Sempre più automobilisti cercano delle vetture che consentano loro di risparmiare sul consumo di carburante e, al tempo stesso, di farlo nel pieno rispetto dell’ambiente.Bisogna tener presente che muoversi con i mezzi pubblici o con le vetture a pedali è una scelta di vita dal cuore ecologico. Chi può permetterselo, al massimo, acquista un’auto elettrica. Finora però questo particolare mercato non è stato ancora molto fruttuoso.

I più si affidano a vetture alimentate a GPL e metano. Chi invece in garage ha già un veicolo a benzina, può optare per cambiare il tipo di motore, in termini di approvvigionamento di carburante, ottenendo anche un piccolo contributo da parte dello Stato.

Dell’argomento si occupa il ministero dello Sviluppo Economico che con un comunicato ha stabilità che dal 9 marzo 2011, gli automobilisti che si fossero convertiti al GPL e al metano, avrebbero ottenuto un contributo.

L’incentivo è nei limiti della disponibilità del fondo. Di fatto coloro che per primi hanno scelto di modificare l’auto adottando l’alimentazione a Gpl hanno ottenuto un contributo di 500 euro. Incentivo che sale fino a 650 euro per il passaggio all’alimentazione a metano.

Possono però chiedere ed ottenere l’incentivo soltanto le persone fisiche e giuridiche che si siano affidate ad officine autorizzate.