Secondo quanto riportato dai principali quotidiani (cliccando qui, potrete leggere l’articolo completo de ‘Il fatto quotidiano’), la Cina non produrrà più le batterie per le auto elettriche. Il motivo? Inquinano troppo!

Proprio le auto che riducono l’impatto ambientale, dunque, in fase di costruzione comporterebbero inquinamenti eccessivi, a causa di un minerale, la grafite, la cui estrazione è alla base delle piogge acide.

L’aria pulita in Europa costerebbe, così, parecchia aria ‘sporca’ in Oriente. Proprio in Cina si estrae gran parte della grafite, per il fabbisogno mondiale, provocando inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra: ecco il motivo per cui è stato deciso di chiudere diverse miniere, anche se la domanda di grafite continua ad aumentare.

Con il boom delle auto elettriche ed ibride, però, la richiesta di batterie adatte è talmente alta, da indurre l’Australia a riaprire vecchi gicimenti, ingolosita da un giro di affari che si aggira intorno a 41 miliardi di dollari (entro il 2018).

Questa notizia potrebbe causare il mantenimento del prezzo elevato delle batterie, che potrebbe aumentare anche del 5%, vanificando le speranze dei consumatori.