Nel giorno del blocco totale delle auto, un giornalista della rivista Ecoo ha provato a farsi un giro per Milano a bordo della sua auto elettrica, scoprendo che è facile rimanere a piedi anche con una vettura ecologica.

Ecco cosa è successo a Luca ZucconiLuca Zucconi ha provato a fare lo spavaldo durante uno dei giorni di blocco totale del traffico indetto dal Comune di Milano, girando in centro con la sua auto elettrica, una Citroen C-zero. Tutto è andato liscio come l’olio fino a quando si è trattato di ricaricare la vettura.

In realtà non ci sarebbero dovuti essere problemi perché il capoluogo lombardo, da più parti, è considerato un centro di eccellenza per il rispetto dell’ambiente. Milano, infatti, che accoglierà l’EXPO 2015, è stata dotata di 200 colonnine pubbliche per la ricarica delle auto.

Dov’è allora il problema?

Che una volta arrivati alla colonnina si scopre con molto stupore di non poter pagare la ricarica con i soldi cash. Niente paura, si potrà pagare con il bancomat o con la carta di credito. Niente. Che fare? Prima di gettare la spugna e rimanere a piedi del tutto, si può tentare di contattare ATM e Comune. Missione impossibile.

Soltanto a posteriori, informandosi sul sito ufficiale del gestore di colonnine, si scopre che per pagare occorre dotarsi di un abbonamento che oltre ad essere a pagamento è anche a tempo.