Smartphone. App. Registrazione. Chiami. Imposti luogo di partenza e destinazione. Viene proposta la tariffa. Scegli la macchina.  Arriva in pochi minuti. Ma non è un taxi. E’ una berlina di lusso, oppure minivan da 6 posti alto di gamma. L’autista è in giacca e cravatta, è molto cordiale e simpaticissimo. Si chiama Uber (il servizio, non l’autista). E’ un noleggio con conducente. La compagnia è nata qualche anno fa negli Stati Uniti, a San Francisco. Oggi è attiva in 25 grandi città del mondo. In Italia si trova a Roma e Milano, per ora. Il servizio è di lusso, ma il costo è abbordabile. Mediamente è il 20% in più rispetto ad un taxi. Ciò che lo rende differente è l’insieme dell’esperienza. Il cliente di Uber si sente ricercato, perfino importante. Per qualche decina di minuti ci si può immaginare industriali o star del cinema, senza che sia necessario spendere cifre di quel livello.

E non è tutto. L’esperienza diventa originale anche da un altro punto di vista. Infatti tra i veicoli fra i quali il servizio Uber permette la scelta del cliente c’è anche una vettura tutta particolare: la Tesla. Per chi non ne fosse a conoscenza, si tratta di un’auto totalmente elettrica, sportiva e di lusso. La redazione di Leonardo.it ha potuto provarla per un breve test drive. L’esemplare in questione è una Model S Performance, berlina a 4 porte. Stiamo parlando di una vera belva: in termini comuni, 416 cavalli di potenza. In termini corretti, 310 Kilowatt. Niente pistoni, bielle o cinghie. Il motore elettrico ad induzione usa un rotore per generare la potenza necessaria. L’energia viene trasferita ad una batteria a ioni di litio da 85 Kw/ora. L’autonomia stimata alla velocità media di 88 Km/h è di 480 Km. Chiaramente, accelerando a fondo e chiedendo più energia, la carica scende in modo più rapido. La ricarica è possibile tramite una comune presa a 220 volt, attraverso il cavo in dotazione.

Trattandosi di un motore elettrico, l’erogazione della potenza e della coppia sono costanti; in altre parole, quando si vuole andare forte il motore offre subito tutto quello che ha: tantissimo. L’accelerazione 0-100 avviene in 4″4. Quando si preme a fondo l’acceleratore, la trazione posteriore ti schiaccia violentemente contro il sedile: spettacolare.

L’altra caratteristica intrinseca dei motori elettrici è la silenziosità. Indipendentemente dalla velocità di percorrenza, l’unico rumore che sentirete su una Tesla è quello delle ruote che girano sull’asfalto (e della radio). Lo spazio interno è abbondante. Si sta comodi davanti e dietro. Se si devono caricare delle valigie, non ci sono problemi; poiché il motore ha piccole dimensioni ed è disposto anteriormente sotto il pianale, i bagagliai sono due.

La strumentazione è abbondante e tutta digitale. Ogni regolazione avviene tramite il grande display centrale, che è un vero e proprio tablet. Si può controllare tutto: dall’aria condizionata all’assetto delle sospensioni, dall’intensità del sistema di recupero dell’energia cinetica in frenata alla radio e alla navigazione internet. Volendo, scaricando un’apposita applicazione sul proprio smartphone, è possibile perfino programmare la climatizzazione dell’auto.

Ovviamente questa è un’auto per pochi. La Tesla Model S Performance in configurazione base ha un prezzo di listino di 97.550 euro Iva compresa. Il modello d’ingresso, la Model S con batteria da 60 Kw/ora, costa 72.600 euro. La versione top di gamma, la Signature Performance (edizione limitata ai primi 500 esemplari), viene venduta a 110.950 euro. Le consegne cominciano in estate.

E restano i problemi connessi all’assenza di un’infrastruttura pubblica per la ricarica. Ma la Tesla va vista per quello che è realmente: lo stato attuale dell’arte nell’automobile elettrica. Costituisce contemporaneamente il punto d’arrivo e il punto di partenza per questa tecnologia.

Qui sotto un’ampia gallery della Tesla.