Si fa un gran parlare di disamore per l’auto, specie nei giovani sempre più attratti da altri interessi e con diverse priorità nelle loro passioni. Ormai in troppi parlano dell’auto come di un mezzo di mobilità che non è politicamente corretto e pertanto da giudicare solo in termini fortemente negativi e allarmistici.

Niente di più sbagliato perché l’auto, al di là del suo valore economico, sociale e di libertà, è un oggetto che ancora è capace di creare emozioni e di coinvolgere il grande pubblico. Non si spiegherebbe altrimenti il grande successo che continua ad avere una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale sul mondo dei veicoli storici, e cioè Auto e Moto d’Epoca che si terrà a Padova dal 24 al 27 ottobre. Una storia nata trent’anni fa e un trionfo della passione e del made in Italy capace di richiamare lo scorso anno oltre 60.000 visitatori di cui oltre il 50% arrivati dall’estero.

La manifestazione si apre giovedì, con una giornata dedicata ai soli addetti ai lavori ed ai grandi collezionisti, uno degli appuntamenti imperdibili per chi ama la storia dell’auto e nei quattro giorni di esposizione sarà possibile ammirare oltre 3600 auto di cui 2600 pronti per essere venduti distribuiti sugli oltre 90.000 metri dell’area fieristica.

C’è tutto quello che piace agli appassionati di belle macchine per passare una divertente giornata curiosando tra gli stand, soffermandosi sulle esposizioni tematiche, la mostra scambio, il mercatino dei ricambi, quello dell’oggettistica e della memorabilia, le officine specializzate, il modellismo e i libri che raccontano la grande storia dell’auto.  Non mancheranno i raduni con oltre 90 club di marca e di modelli.

Tra le manifestazioni di contorno un posto importante avrà la seconda edizione di “Povere ma belle” un concorso d’eleganza riservato a vetture che hanno almeno 25 anni di vita e offerte ad un prezzo commerciale inferiore ai 12.000 euro. Un modo davvero originale per avviare tutti al collezionismo o rivivere magari importanti ricordi di auto possedute in famiglia

Cosa spinge a ritrovare e restaurare auto che hanno un valore commerciale limitato e che difficilmente una volta  a posto restituiranno la spesa è ancora oggetto di discussione.  Perché bisogna dire chiaramente che chi possiede un modello d’epoca non è necessariamente ricco o un collezionista dai fondi illimitati, ma solo qualcuno sta salvando un pezzo di storia personale e di un mondo industriale che adesso non esiste più. Il fisco la pensa diversamente ma se solo si andasse a vedere come è composto questo ambiente si capirebbero molte cose.

Altro elemento distintivo della mostra di Padova è la presenza di alcune Marche che portano le ultime novità affiancate a quelle che le hanno preceduto mostrando così in una sola volta come si è evoluto lo stile e come sono cambiati i gusti negli anni.

Visto che siamo in Italia non è possibile non dedicare uno spazio alla Ferrari che addirittura ha fatto muovere dal suo museo di Maranello alcune vetture, portando un assaggio di quello che è possibile gustare nella sede principale.

A conferma della teoria che la passione per i motori non morirà mai va ricordato quanto è successo a Carrara nei giorni scorsi dove si è svolto il 4×4 Fest. Anche qui il pubblico è corso numeroso con oltre 30.000 persone accorse a vedere quelle che vengono considerate le più “dannose e pericolose”, quelle da demonizzare a prescindere: i suv ed i fuoristrada. Non c’è qualcosa di sbagliato e di strano?

Un mondo quello degli appassionati che va tutelato ed aiutato e non solo penalizzato, sto che porta un certo giro d’affari per officine specializzate e ricambi magari continuando delle tradizioni su mestieri che stanno scomparendo e di cui sarà difficile recuperare le esperienze.

Adesso è ancora più importante visto che non ci sarà più il Motor Show e siamo senza un  salone che rappresenti il nostro paese motoristicamente parlando.

Perché continuare ad accanirsi con tassazioni e quant’altro e non sfruttare invece l’occasione per far ripartire un settore dell’economia fondamentale per il paese?