In occasione di “Auto e Moto d’Epoca”, giunta alla 30esima edizione, Peugeot celebra il mito 205 Turbo 16 nato esattamente trent’anni fa. Per onorare la ricorrenza, saranno esposte nella kermesse veneta alcune delle auto che hanno fatto la storia della casa francese.

Peugeot 205 Turbo 16 stradale – Per ottenere dalla Federazione internazionale l’omologazione della vettura con cui partecipare al mondiale rally del 1984, Peugeot mise a listino nel 1983, come imposto dal regolamento per il Gruppo B, 200 vetture denominate 205 Turbo 16. Erano tutte grigio scuro, ad eccezione di una con carrozzeria bianca: è l’esemplare esposto ad Auto Moto d’Epoca. La 205 Turbo 16 stradale è una vettura estrema, con motore centrale (4 cilindri turbo intercooler di 1775 cc da 200 CV) e trazione integrale.

Peugeot  205 T16 stradale

Peugeot 205 T16 stradale

Peugeot 205 Turbo 16 Evoluzione 2 – Dopo il debutto nel Mondiale rally del 1984, Peugeot Sport decise di incrementare le prestazioni della sua 205 Turbo 16 da gara. Venne così preparata la Evoluzione 2, caratterizzata dalla vistosa appendice aerodinamica posteriore. La potenza fu innalzata da 370 a 430 CV. L’esemplare presente ad AutoMoto d’Epoca, proveniente dal Museo del Marchio a Sochaux, è un prototipo che ha partecipato al Tour de Corse per meglio affinare le potenzialità della vettura.

Peugeot  205 T16 evoluzione 2

Peugeot 205 T16 evoluzione 2

Peugeot  Quasar – Esercizio di design del 1983 del Centro Stile di La Garenne, era una concept per una sportiva biposto un po’ futurista, sviluppata su un telaio derivato da quello della 205 Turbo 16. Il motore era un 1775 cc biturbo con intercooler che erogava 600 CV. La trazione era ovviamente integrale. L’esemplare esposto proviene dal Museo di Sochaux.

Peugeot  Quasar

Peugeot Quasar

Peugeot 208 Turbo 16 - È la nuova “arma da conquista” di Peugeot nei rally. Il motore trasversale anteriore è un 1600 cc – sedici valvole turbo – da 280 CV, abbinato ad un cambio a cinque marce. Il suo debutto mondiale in gara è avvenuto in Italia, al Rally del Ciocco, dove Paolo Andreucci e Anna Andreussi hanno conquistato un promettente terzo posto, bissato al Rally d’Italia-Sardegna. Progressivamente sono arrivate le prime vittorie, alla Targa Florio e al San Marino, seguite dal successo nel Rally del Friuli e nel Rally De Valli che hanno regalato l’ottavo titolo piloti alla coppia UcciUssi preceduto dall’ottavo alloro costruttori per Peugeot. All’insegna del “buon sangue non mente!”.

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