E sono 11! Audi continua a imprimere sempre più a fondo il proprio nome nella storia della 24 Ore di Le Mans e con la tripletta di ieri ha messo bene in chiaro le cose: la padrona è ancora lei. Il successo di ieri poi si può dire valga doppio, come doppio è il motore che ha spinto la vittoriosa R18 e-tron quattro, prima auto ibrida (Diesel) ad imporsi dalle parti della Sarthe. Andre Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer hanno comandato per quasi tutto il tempo della gara, lasciando solo le briciole agli avversari.

Spenti quindi i sogni di gloria dell’altra ibrida (benzina) in pista: la debuttante Toyota TS030 Hybrid. Per un certo periodo di tempo la monoposto giapponese è stata in testa alla gara, ma forse l’inesperienza dei piloti e la sfortuna le hanno proibito di salire sul podio. Un debutto comunque non da buttare via  dal quale ripartire per cercare di strappare l’alloro ad Audi. Certo, naturalmente c’è da sperare che non avvengano più incidenti come quello accorso a Anthony Davidson, letteralmente decollato finendo poi contro le barriere di protezione dopo essere stato urtato dalla Ferrari di Piergiuseppe Perazzini. Gara finita, 2 vertebre rotte e un grossimo spavento.

Un plauso va alla Nissan DeltaWing, la vettura sperimentale della Casa giapponese, che ha dimostrato come anche con motori più piccoli si possa percorrere degnamente l’asfalto francese. Peccato però che la sua gara sia durata appena 6 ore a causa di una collisione (per fortuna senza danni per i piloti) con la Toyota TS030 Hybrid con a bordo Kazuki Nakajima.

Lasciando la LMP1 e parlando delle altre categorie, in LMP2 ha visto trionfare la HPD Starworks Motorsports guidata da Ryan Dalziel, Enzo Potolicchio e Tom Kimber-Smith. IN GTE-Pro invece è stata la Ferrari 458 a lasciarsi dietro tutti, prendendosi le prime 2 posizioni. La vittoria è andata all’equipaggio dell’AF Corse: Bruni, Fisichella, Vilander. Per finire, la classe GTE-Am ha registrato la vittoria della Corvette Larbre Competition di Lamy, Canal, Bornhauser dopo una lotta serrata con la Porsche IMSA Performance di Pons, Narac, Armindo.