L’Audi ha mostrato al salone di Ginevra la nuova, attesissima, R8, una supercar cresciuta nei contenuti e nelle prestazioni, al punto che non ha nulla da invidiare alla blasonata cugina italiana, quella Lamborghini Huracan che ha suscitato tanto clamore negli ultimi mesi.

Così, durante la presentazione, è balzata subito all’occhio la presenza dei motori V10 e di una variante elettrica, che arriverà esclusivamente su richiesta, più avanti. Dunque, niente più V8, ovvero la motorizzazione di lancio del modello precedente, un propulsore meno potente, ma compatto e leggero, in grado di enfatizzare l’handling della sportiva di Ingolstadt.

A spiegare la sua assenza è stato direttamente l’uomo a capo del celebre reparto Quattro, Heinz Hollerweger, che ha specificato come la Casa dei Quattro Anelli non abbia alcun interesse ad equipaggiare la nuova R8 con un V8, in quanto le richieste per quest’unità sono state veramente limitate nella R8 di prima generazione, per la quale molti clienti hanno preferito ordinare la variante V10, superando decisamente le aspettative della stessa Audi.

Così, insieme al V8 sparisce anche il cambio manuale, ultimo retaggio di una guida senza filtri per i puristi. Infatti, la richiesta di R8 con trasmissione manuale in Europa era talmente marginale da non giustificarne la presenza sul modello attuale.

Oltre tutto, Hollerweger ha specificato che il cambio a doppia frizione a sette marce consente alla supercar teutonica di essere più veloce nella guida in pista e che solo pochissimi potenziali clienti hanno espresso interesse nei confronti di una variante manuale per la R8 di nuova generazione.

Piuttosto, l’Audi in questione potrebbe ricevere 2 nuove motorizzazioni in un prossimo futuro: si tratterebbe di un V6, decisamente in voga come frazionamento tra le sportive dell’ultima generazione, soprattutto abbinato alla sovralimentazione, e di un possente TDI con tanta coppia in basso. Ma per queste ultime soluzioni si attende il via libera per l’entrata in produzione.