Parliamoci chiaro: l’auto ibrida ormai, seppur rappresenti una piccola percentuale del parco circolante, fa parte della nostra realtà automobilistica attuale. C’è chi l’ama, chi non la prenderebbe mai in considerazione e chi invece non potrebbe più farne a meno. Per questo, Audi ha applicato la tecnologia ibrida a un modello di grande successo, con l’intento di accontentare sia chi ha aspirazioni ecologiste, ma anche chi non vuole rinunciare al comfort e alle prestazioni. Nasce così la Q5 Hybrid, una quattro per quattro tuttofare che non delude nessuno: è comoda, veloce, sicura e consuma poco (se guidata con un piede-piuma).

In termini di look, non è molto diversa dalla Q5 convenzionale: si distingue da quest’ultima soltanto per l’assetto ribassato di 25 mm e i cerchi da 19″ che limitano la resistenza aerodinamica, accorgimenti che favoriscono la riduzione dei consumi.

La dotazione di serie dell’ibrida è molto più ricca rispetto all’entry level della Q5 a benzina, anche perchè, per giustificare un delta di prezzo di oltre 14 mila euro, la “scusa” del motore elettrico non basta: la protagonista della nostra prova infatti comprende già tutta una serie di chicche tecnologiche e dispositivi di sicurezza che normalmente vengono venduti come optional. La versione Advanced Plus (59.450 euro) offre tutto ciò che si potrebbe chiedere a una crossover del calibro della Q5: interni in pelle, cruise control adattivo, il dispositivo che tiene sotto controllo il punto cieco (side assist), il lane assist, il breaking guard che “inchioda” per voi in caso di distrazione e chi più ne ha più ne metta. Un’altra comodità che l’Audi Q5 offre, come molte altre auto del resto, è la connessione bluetooth al proprio cellulare. Basta effettuare una sola volta la procedura di abbinamento per poi poter rispondere alle telefonate in viva voce e avere la propria musica riprodotta in automatico sullo stereo dell’auto, non appena si sale in macchina.

Il computer di bordo invece sembra strappato alla NASA: è in grado di dare infinite informazioni sullo stato di funzionamento dell’auto, uno schema grafico illustra il funzionamento del motore termico ed elettrico, la quantità di carica a disposizione eccetera. L’Audi Q5 dà anche dei consigli per migliorare la guida “green”: se siete fermi al semaforo e accelerate quando il cambio è in folle o in posizione Parking, il computer di bordo vi avvisa che quello che state cercando di fare è inutile, per cui il motore non reagisce a meno che non mettiate il cambio in posizione di marcia. Se poi procedete per troppo tempo con i finestrini abbassati e l’aria condizionata accesa, l’auto vi consiglia di chiuderli per limitare la resistenza aerodinamica e diminuire i consumi. In parte sembra quasi che quest’Audi voglia avere il controllo su ogni vostra mossa e questo aspetto potrebbe non essere gradito a tutti. D’altro canto però, se il proposito è quello di abbattere i consumi, è giusto anche prestare attenzione a ciascuno di questi piccoli accorgimenti.

Nel comportamento su strada l’Audi Q5 sembra non avere difetti. Il motore 2.0 TFSi da 211 cv è abbinato a un elettrico da 54 cv ed eroga una potenza totale di 245 cv e 480 Nm di coppia. Il cambio è un DSG a 8 rapporti automatico sequenziale con paddle al volante: in questa configurazione, l’Audi Q5 si rivela anche piacevole da guidare, oltre a essere estremamente confortevole. Non manca il tasto EV per far sì che l’auto dia la priorità al funzionamento del solo motore elettrico: in questo modo si possono percorrere al massimo 3 km a una velocità media di 60 km/h. Quando però i pruriti al piede destro prendono il sopravvento sulla voglia di contenere consumi ed emissioni, basta selezionare la modalità Sport: in questo caso il motore elettrico entra in funzione solo per dare overboost e le prestazioni diventano sensazionali: lo 0-100 è bruciato in soli 7,1 secondi e la velocità massima raggiungibile è di 222 km orari. Una delle poche controindicazioni di quest’auto? Il prezzo, naturalmente: vale davvero la pena di spendere 57.280 euro per sentirsi a posto con la propria coscienza ambientale?