Si conclude, almeno per il momento, la vicenda di cronaca legata alla banda dell’Audi RS4 gialla, quella che aveva seminato il panico nel nord est della nostra penisola dallo scorso mese di dicembre. A quanto pare, la vettura, ormai diventata troppo ingombrante, è stata bruciata nelle campagne tra i comuni di Fonte ed Asolo.

Dopo tutto, era divenuta protagonista assoluta sui social, in cui si moltiplicavano le immagini con la RS4 gialla in questione, quindi, per non sfidare troppo la sorte, i malviventi che l’avevano rubata all’aeroporto di Malpensa, hanno pensato bene di disfarsene.

Intanto l’albanese che si è recato dalle forze dell’ordine, per dichiarare la propria estraneità alla vicenda, è stato espulso perché privo di permesso di soggiorno. Dei veri autori delle rocambolesche fughe anche contromano in autostrada, e a velocità di 260 km/h nessuna traccia.

La speranza è che gli stessi non tentino replicare le loro gesta criminali al volante di un’altra potente vettura rubata. Nel frattempo, i rumors in rete parlavano di un coinvolgimento anche delle Lamborghini Huracan della Polizia, per riuscire a prendere una vettura da ben 450 CV che tanto filo da torcere ha dato alle volanti impegnate negli inseguimenti che non sono andati a buon fine.

Insomma, una vicenda che per il momento si chiude, ma che darà ancora tanto lavoro alle forze dell’ordine impegnate ad identificare quei folli che hanno provocato anche la morte di un’automobilista russa guidando contromano.

Al momento risulta quanto mai difficile risalire agli occupanti dell’Audi RS4 gialla, ma è chiaro che la vicenda ha decisamente calamitato l’attenzione di un paese scosso dagli attentati della vicina Francia e incredulo per le ripetute azioni criminali della banda in questione.

Vedremo se, a distanza di tempo, si riuscirà a risalire all’identità degli occupanti di quest’Audi che, con un colore così vistoso, non poteva certo passare inosservata e che alla fine è stata vittima anch’essa di quei criminali che l’hanno utilizzata per diverso tempo.