Al Salone di Francoforte 2017 vanno in scena nuovi elementi per la futura guida autonoma e un assaggio di quanto aspetta il mondo dell’automobile nei prossimi anni è dato dalla nuova Audi A8, l’ammiraglia di Ingolstadt su cui debutta l’AI traffic jam pilot.

La sigla “AI” sta per “Audi Intelligence” che, tradotto, è il sistema d’intelligenza artificiale messo a punto dalla casa dei Quattro anelli. L’Audi A8 si classifica come vettura a guida autonoma di livello 3, ovvero in grado di viaggiare autonomamente controllando sterzo, acceleratore e freni, con il conducente umano chiamato al ruolo di supervisore pronto a prendere il controllo del mezzo in caso di necessità.

L’AI traffic jam pilot può essere attivato dal conducente tramite un tasto sistemato sulla console centrale ma solo in determinate circostanze, come ad esempio nella marcia fino a 60 km/h in autostrada o su strade a scorrimento veloce particolarmente intasate, guarda caso le tipiche situazioni di incolonnamento che si verificano quando il traffico è particolarmente intenso.

La nuova Audi A8 è in grado di gestire in piena autonomia il mantenimento della velocità, di frenare e di stare all’interno della propria corsia. L’elettronica provvede ad elaborare le informazioni in arrivo dall’esterno ed è in grado di rilevare se i veicoli antistanti stanno cambiando direzione o se stanno aumentando velocità. In tal caso il sistema “capisce” che il traffico si sta decongestionando e provvede ad avvisare il conducente invitandolo a riprendere il controllo del veicolo.

Se il guidatore non risponde alle sollecitazioni, la Audi A8 rallenta progressivamente fino a fermarsi all’interno della propria corsia con le luci di emergenza attivate. Da notare comunque che quando l’AI traffic jam pilot è attivo, una visuale astratta dell’area circostante della vettura è riprodotta sull’Audi virtual cockpit.

La tecnologia integrata nell’ammiraglia Audi esposta a Francoforte è una delle prime applicazioni pratiche di guida autonoma, a conferma di una tendenza che diventerà sempre più diffusa nei prossimi anni.