Ha 40 anni, è esperta, sa il fatto suo ma è ancora giovane e con tanta voglia di conquistare sempre nuovi traguardi. Si chiama Athena e viene da Alonte, in provincia di Vicenza. Non è una donna ma un’impresa industriale. Un esempio tipico dell’eccellenza italiana, quel Made in Italy che riesce sempre a creare prodotti dallo stile inconfondibile, in ogni settore.

Athena si occupa di componentistica e ricambi per l’industria, dalle macchine agricole alle moto. E’ molto probabile che la vostra moto, in particolare se fuoristrada, abbia dentro di sé qualcosa di Athena, ad esempio una valvola o una cinghia o anche una centralina. La superstar del motocross, Tony Cairoli, deve una parte dei suoi successi ai componenti Athena installati sulla sua KTM (nella gallery).

E ora l’azienda vicentina entra anche nel campo delle biciclette elettriche (tecnicamente: biciclette a pedalata assistita), creando una divisione apposita: Athena Cycling. Si comincia con quattro modelli che hanno l’aspetto antico, ma la tecnologia è certamente d’avanguardia. Lo stile italiano, appunto. Il motore garantisce un’autonomia di 95 Km a 25 Km/h, velocità massima consentita da una direttiva dell’Unione europea. Oltre quel limite il motore deve interrompere il funzionamento e il ciclista torna a pedalare autonomamente. Prezzo di partenza: 1.599 euro.

Durante l’Eicma 2013 di Milano abbiamo incontrato il direttore marketing di Athena, Michele Mancassola (nella foto), il quale illustra più in dettaglio le caratteristiche di questo innovativo prodotto: “La e-bike di Athena cerca di coniugare lo stile italiano con il top della componentistica, sia dal punto di vista del motore che da quello meccanico. In molti casi il Dna di una bici viene snaturato in funzione del motore elettrico. Noi abbiamo cercato di mantenere le caratteristiche di una bici classica, ma col top della tecnologia. Il motore è di fatto universale; si può fissare non solo sulla nostra bici, ma anche su qualsiasi altra sul mercato. Di fatto è un ricambio. Questo mantiene la logica del nostro core business, quello dei ricambi per moto“.

Mancassola aggiunge: “Nella componentistica meccanica abbiamo adottato soluzioni che possono sembrare un po’ démodé, come il telaio in acciaio, che però assorbe molto meglio le vibrazioni e ne mantiene il gusto vintage. La cinghia in carbonio è una nuova tecnologia applicata alle e-bike, dove molte sono ancora a catena. I freni a disco nel top di gamma rappresentano un assortimento molto competente e di classe“.

Passando ai ricambi per moto, Athena ha confermato l’impegno nel supporto al mondiale cross. Quali sono le principali ricadute sulla produzione di serie? “Il dirt bike, l’off road, quello delle moto da cross e da enduro, è il settore dove abbiamo maggiormente investito negli ultimi cinque anni. La ricaduta più importante è sui cilindri maggiorati per moto da cross che vanno da 50 a 350; la gamma di prodotti Athena è vastissima e la stiamo incrementando ogni anno; di fatto noi puntiamo molto sulle due ruote “sporche”, da fuoristrada“.