Un cuore italiano alla nascita, una famiglia italiana dopo un secolo: il tricolore è bene nelle corde di uno dei simboli dell’industria automobilistica britannica, l’Aston Martin. Nel 2013, proprio a gennaio, questa casa dal passato glorioso compie cento anni di vita. I due fondatori, il meccanico Robert Bamford e il pilota Lionel Martin, assemblarono la prima vettura da competizione dotandola di un motore Isotta Fraschini. Nel 1926 la direzione tecnica di Augusto Bertelli condusse ai primi successi sportivi. Oggi, da poche settimane, è il pacchetto azionario di riferimento dell’Aston Martin a parlare italiano, dopo l’acquisizione da parte del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.

Ma i festeggiamenti per il centenario saranno in stile rigorosamente britannico. Il 15 gennaio, ricorrenza dell’atto di fondazione della società, si stapperà lo champagne (o lo cherry) a Chelsea, nell’edificio che per primo ne ospitò la sede. Tra il 15 e il 21 luglio, nella sede attuale di Gaydon, sarà visitabile una mostra con i 100 modelli più importanti della casa. Sicuramente da non perdere sarà anche una parata che vedrà sfilare ben 1.000 Aston.

Sempre British è la creazione dei “Centenary Drives”, eventi organizzati lungo le località britanniche toccate dai film di 007 – James Bond, che hanno contribuito ad alimentare il mito dell’Aston Martin (e viceversa). Ci sarà anche un rally della durata di sei giorni, in cui si attraverseranno sei nazioni europee.