L’Aston Martin ha deciso: la Vantage GT3 cambia denominazione, non più la sigla che tanto somiglia a quella dei modelli Porsche più sportivi, ma un nome più in linea con la vettura da cui la serie speciale deriva. A dire il vero, ci sono anche motivi legali dietro questa scelta che non appare così drammatica, tutt’altro.

Infatti, la Porsche aveva fatto sapere alla Casa inglese di non gradire lo stesso appellativo delle sue 911 più spinte, così, per evitare spiacevoli e costose controversie legali, dalle parti di Gaydon hanno ribattezzato l’auto Vantage GT12.

Ovviamente, sono stati aggiornati anche il comunicato stampa ed il video ufficiale, mentre al momento non è stato ancora deciso se ribattezzare con la stessa sigla anche la vettura da corsa, o se lasciarla gareggiare con l’appellativo GT3.

Tanto per compiere un rapido ripasso, vi ricordiamo che saranno solamente 100 le Aston Martin GT12 costruite, quindi, vetture particolari, dall’anima ed il fascino racing, destinate a pochi eletti, contraddistinte da una cura aerodinamica che richiama in maniera prepotente il modello da competizione visto lo splitter anteriore e la grande ala posteriore.

Si tratta di un’auto dalle prestazioni che non fanno rimpiangere quelle di una vettura da competizione visto che la velocità massima supera i 297 km/h, nonostante l’aerodinamica estrema, e l’accelerazione da 0 a 100 km/h si compie in appena 3,7 secondi.

Tutto questo grazie al potentissimo 6.0 V12 da 600 CV e 625 Nm unito al peso, ridotto di 100 kg rispetto alla V12 Vantage S, che adesso fa segnare sulla bilancia 1.565 kg. Insomma, un rapporto peso/potenza decisamente interessante, che sarà apprezzato sicuramente dai fortunati proprietari durante le fortissime accelerazioni di cui la vettura è capace.

Dunque, si conclude con un epilogo che appariva scontato, una controversia su una sigla relativa ai modelli più estremi di due Brand decisamente altisonanti.