Prezzi elevati, un numero astronomico di auto ‘fantasma’, scarsa informazione, divario notevole con il resto d’Europa: ecco i principali risultati riportati da Adiconsum ed emersi grazie al progetto RCeAsy, incentrato sui costi e sulle condizioni delle RC auto in Italia.

Lo studio, finanziato dal CNCU - Ministero dello Sviluppo Economico e promosso da Adiconsum, Adoc, Cittadinanzaattiva e CTCU, è nato con la finalità di migliorare il livello di conoscenza degli automobilisti, riguardo l’assicurazione, sensibilizzando sul fronte della prevenzione degli incidenti, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani al volante.

L’analisi del settore, ha, però, portato luce su aspetti preoccupanti, soprattutto riguardo le tariffe delle polizze. Nel nostro paese, il costo medio annuale di un’assicurazione si attesta intorno ai 604 euro: un vero e proprio salasso, soprattutto in confronto con il resto d’Europa. Come ha dichiarato Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc: “L’assicurazione è un peso enorme per le famiglie italiane: il divario medio tra i costi di una polizza italiana e una europea è stato del 25-30%; mentre in Italia l’impatto sul reddito della RCA si attesta al 3,2% su base annua, mediamente in Europa l’impatto è solo dell’1,8%. “.

La situazione diventa ancora più critica per i neopatentati: per loro, il costo di una polizza è del 338% più alto, rispetto ad un guidatore adulto.

Davanti a simili dati, Tina Napoli, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzaattiva, ha richiesto un cambio di rotta delle compagnie assicurative, per venire incontro agli automobilisti: “Auspichiamo di poter registrare, nella prossima annualità, una maggiore riduzione dei prezzi, in linea con quella dei sinistri. Questo produrrebbe benefici indiscutibili, in primo luogo conterrebbe il preoccupante dato sui numeri, sempre più alti, dei veicoli in circolazione senza copertura assicurativa”.

Proprio il problema delle ‘auto fantasma‘ si sta rivelando una piaga difficile da curare, visto che, attualmente, all’incirca 4 milioni di veicoli in circolazione sono senza assicurazione, creando un enorme pericolo per tutti coloro che s’immettono in strada.

Ma quali possono essere gli strumenti, per migliorare lo stato esistente delle RCA?

Secondo Andrea Di Palma, Segretario Nazionale Adiconsum, è necessario insistere su alcuni aspetti essenzali: “Informazione e sensibilizzazione rimangono sempre le parole chiave, per poter dotare i consumatori dei mezzi indispensabili per effettuare le necessarie comparazioni e scelte consapevoli, oltre che per poter beneficiare delle nuove opportunità introdotte dalle riforme di settore”.

Conoscere e rimanere aggiornati può, così, risultare decisivo, per valutare e scegliere le migliori polizze, rispettando i criteri qualità-prezzo. In questo senso, le nuove tecnologie possono risultare alleati preziosi, come continua Di Palma: “La semplicità di accesso e la gratuità di app multimediali come quella di RCeAsy non solo ne fanno uno strumento informativo al passo con i tempi e dagli immediati riscontri, ma hanno anche il grande pregio di saper raggiungere il target dei giovani consumatori, altrimenti difficilmente avvicinabili, tramite le tradizionali campagne di comunicazione”.

A sostegno di questa tesi, ci sono i dati, che confermano come l’informazione possa educare i consumatori a ricercare ed a pretendere polizze più eque e complete, come riporta Walther Andreaus, direttore del CTUT: “Nelle regioni con consumatori informati ed attivi si inzia a registrare un livello di concorrenza che consente di fermare l’aumento dei premi dell’RC Auto molto alti in Italia. In effetti, in Italia, il premio medio è più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo e supera dell’80% quello tedesco e del 70% quello olandese: perciò, esiste notevole spazio per comportamenti concorrenziali”.

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