Nel corso del 2012 e nei primi mesi del 2013 l’Antitrust ha disposto multe per oltre 182 milioni, di cui 170 milioni per illeciti anti-concorrenziali a fronte di 31 provvedimenti e 12,5 milioni per pratiche scorrette. In particolare è  sotto scacco il mercato delle assicurazioni e le parole  del presidente dell’Autorità Giovanni Pitruzzella in occasione della relazione annuale dell’Antitrust ne sono riprova: “In molti settori dell’economia italiana si registra un livello di concorrenza non ancora soddisfacente e i prezzi pagati dai consumatori tendono irrimediabilmente a salire. In questa ipotesi sembra rientrare il mercato delle assicurazioni”.

A corroborare tale affermazione è poi l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni che ne delinea cifre con tanto di analisi. Tra aprile 2012 e aprile 2013 la tariffa Rc auto è salita in particolare per le donne, con un picco del +12% per le neopatentate. Mentre per i coetanei maschi si registra una flessione del 6,4%. Un’apparente discriminazione al contrario che arriva dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato le polizze agevolate per le donne, che pagavano meno perché considerate più prudenti. A fare i conti più in generale sono Adusbef e Federconsumatori: tra il 1994 e il 2012 il premio medio è passato da 391 a 1.350 euro. Mentre il Codacons ricorda come, tra crisi e polizze care, le stime Aci parlano di 4 milioni di auto che circolano senza tagliando.

Nel mercato delle assicurazioni riguardanti la responsabilità civile per la circolazione di autoveicoli, ha poi spiegato Pitruzzella, “si osserva come il premio medio in Italia sia più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, superi quello tedesco dell’80% e quello olandese di quasi il 70%”.

Serve maggiore e concorrenza conclude Pitruzzella che sancisce: “Promuove competitività e crescita economica e, indirettamente, contrasta gli eccessi di diseguaglianza nella distribuzione del reddito che hanno caratterizzato le società occidentali nell’ultimo decennio“.