Il settore delle assicurazioni auto sta cambiando. In modo lento ma inesorabile. Le nuove tecnologie e le polizze telematiche sono in ascesa: in Europa hanno raggiungo quota 5,3 milioni nell’ultimo trimestre del 2015 e dovrebbero superare il tetto dei 25 milioni su base annua entro il 2020. Ma soprattutto cresce costantemente l’installazione a bordo dei veicoli delle cosiddette “black box”, le scatole nere che monitorano il comportamento alla guida degli assicurati: una strada intrapresa da molti colossi delle assicurazioni auto (UnipolSai, State Farm, Allstate, Generali, Allianz, Intact e Insure The Box) che si appoggiano a provider globali di servizi telematici e data analysis come Octo Telematics, Vodafone Automotive e LexisNexis Risk Solutions.

Soluzioni che permettono diversi vantaggi per il cliente, la compagnia e l’intero ecosistema. Il motivo è presto spiegato: grazie ai sensori e alle centraline telematiche, la compagnia di assicurazione conosce il comportamento e lo stile di guida del conducente per capire che tipo di guidatore è e offrigli una tariffa personalizzata mentre il cliente viene premiato per i propri comportamenti corretti di guida con tariffe più convenienti (fino al 30% in meno ma dipende molto dalla compagnia, ndr), e può usufruire di servizi aggiuntivi come l’assistenza dedicata e i sistemi di tracciamento in caso di furto che consentono di localizzare il veicolo in tempo reale. Inoltre il guidatore può avere sempre sotto controllo le informazioni sulle modalità di utilizzo dell’auto per conoscere eventuali incidenti o micro-incidenti, e valutare cambi di polizza (Octo annuncia risparmi per chi inquina meno calcolando le emissioni prodotte) ma anche di modalità di fruizione del mezzo (da acquisto al noleggio a lungo termine con franchigia di km fino alla formula weekend ecc.), utili soprattutto per le flotte aziendale ma anche per i privati.

Di questo e molto altro si è parlato durante la presentazione “Il percorso di co-innovazione di Software AG e Octo Telematics rivoluziona il modello assicurativo per le auto”, organizzata presso l’NH Hotels di Milano. Nell’occasione Software AG, più di 4.300 dipendenti in 70 Paesi e un fatturato nel 2015 di 873 milioni, ha annunciato il consolidamento della partnership strategica con Capgemini Italia, società del Gruppo Capgemini (uno dei maggiori fornitori mondiali di servizi di consulenza, tecnologia e outsourcing, ndr) e soprattutto la realizzazione del primo progetto puramente IoT (Internet of Things): questo percorso di co-innovazione vede come protagonista proprio Octo Telematics, che ha implementato un’infrastruttura IoT a supporto di un piano industriale con un’ottica evoluta e di crescita internazionale, al fine di creare nuovi modelli di business e offrire ai propri clienti servizi personalizzati e ad alto valore aggiunto.

“L’IoT è un mercato in costante crescita che necessita di una tecnologia solida ma nello stesso tempo flessibile e in costante evoluzione, in grado di governare la grande ed eterogenea quantità di dati che devono essere lavorati in modo intelligente al fine di poterne trarre un vantaggio competitivo e strategico - ha spiegato Fabio Todaro, VP Sales&Country Representative di Software AG Italia -. Questo approccio sta alla base del progetto realizzato con Octo Telematics che ha necessitato di modificare il cuore del proprio sistema in modo da poter soddisfare al meglio le crescenti esigenze dei propri clienti. Siamo fieri di essere i primi a realizzare un progetto al 100% IoT e compierlo per un’azienda come Octo conferma che la strada d’innovazione che stiamo percorrendo è quella giusta”. Fondata nel 2002, Octo Telematics è oggi l’azienda telematica assicurativa più grande e specializzata a livello mondiale, impegnata nella trasformazione delle assicurazioni auto grazie ad analisi comportamentali, di contesto e di guida. Ha più di 4 milioni di clienti attivi (il 36% di quota di mercato in termini di polizze UBI – Usage Based Insurance) grazie a 90 partner assicurativi, case automobilistiche e compagnie di autonoleggio in tutto il mondo.

Ma soprattutto è in possesso del più grande database al mondo di dati telematici con più di 100 miliardi di miglia di dati sulla guida e oltre 250.000 incidenti analizzati per fornire nuove e potenti analisi sui profili di rischio personali e offrire soluzioni per compagnie assicurative e assicurati: “Octo Telematics ha posto al centro della sua strategia evolutiva lo sviluppo di una piattaforma telematica in grado di integrare sistemi eterogenei - ha detto Marco Forneris, Senior Advisor di Octo Telematics – . Dall’acquisizione dei dati di guida in tempo reale, provenienti da oltre 4 milioni di veicoli circolanti in tre continenti, fino alla piena integrazione con applicazioni di natura commerciale, amministrativa e statistica, il tutto calato in una architettura Cloud distribuita su diversi nodi geografici. La scelta della piattaforma è caduta sulla soluzione proposta da Software AG, che si è dimostrata la più aperta, robusta e performante fra quelle esaminate”.

Un progetto unico nel panorama IoT vista la mole di dati enorme e la complessità operativa fino alla necessità di essere adempienti alle normative vigenti soprattutto in tema di privacy e security“Proprio per questo motivo si è dovuto prestare particolare attenzione ai livelli di compliance propri di ogni Paese, unici e molto diversi tra di loro - ha precisato Francesco Maselli, Direttore Tecnico di Software AG Italia -. In questa particolare iniziativa abbiamo schierato, con i nostri Partner di riferimento per il progetto, un team di oltre 40 persone che lavora costantemente affiancato al personale di Octo Telematics”.

Obiettivo correlare lo stile di guida con le anomalie della vettura e mettere in relazione i dati diagnostici con i dati comportamentali per avere sempre più input funzionali, finalizzati allo sviluppo di servizi aggiuntivi per il consumatore. Solo il primo passo del cambiamento che cambierà il mondo delle assicurazioni auto e in cui la polizza assicurativa, grazie alla tecnologia, andrà sempre più a slegarsi dalla logica del mero prezzo per orientarsi sempre più verso quella del servizio a partire dalle polizze “Pay as You Drive”.