Negli anni ’70 nasceva una supercar made in Italy che avrebbe lasciato il segno, stiamo parlando della De Tomaso Pantera, frutto di una collaborazione tra la De Tomaso e la Ford. L’azienda emiliana si mise a commercializzare questa vettura a motore V8 centrale dal design molto accattivante su spinta del colosso americano e il successo fu notevole, non solo in Europa ma anche al di là dell’Atlantico. Ad ogni modo la De Tomaso Pantera terminò la sua produzione dopo oltre vent’anni di onorata carriera, quando nel 1993 si chiuse il sipario sulle sorti di questa iconica vettura sportiva. Oggi però rinasce il mito della Pantera, perché la Ares Design, l’azienda modenese di cui fa parte Bany Bahar, ha in mente di dare nuova vita alla Panther.

La Ares Panther, così è stato denominato il progetto, sceglierà una interessante soluzione tecnica sfruttando un corpo vettura in fibra di carbonio, poggiato su una scocca in carbonio e alluminio, come la Lamborghini Huracan. Per muovere a tutta velocità questa supercar serve un motore adeguato e la scelta è ricaduta sul V10 della Lamborghini portato da 5,2 litri a 5,6 litri per ottenere una potenza specifica di 650 CV e 560 Nm. Le prestazioni sono garantite e la rinascita del mito sorge sotto i migliori auspici, però c’è qualcosa che sicuramente potrebbe non piacere a tutti gli appassionati.

Quello di cui stiamo parlando è la tiratura limitata che avrà questa vettura, infatti non verrà realizzata una produzione di serie, ma saranno solamente 21 gli esemplari che vedranno la luce. La seconda cattiva notizia è che di questi 21 esemplari non sarà possibile acquistarne nemmeno uno, in quanto sono già stati tutti comprati anticipatamente per un prezzo che oscilla intorno al mezzo milione di euro. Questo è il costo dell’originalità e per possedere un mito che ritorna per cercare di conquistare la gloria anche nel nuovo millennio.