La doppia vittoria di Guintoli e Aprilia nel Mondiale SBK rappresenta una risultato inimmaginabile fino a poche gare fa. In Qatar il 32enne francese ha colto il suo meritato titolo iridato  scrollandosi di dosso l’etichetta di pilota mai vincente che in molti gli hanno attribuito: “Non riesco a crederci. Siamo riusciti a recuperare ed in questo ultimo round ho mostrato di avere ciò che serve per vincere. L’ho dimostrato soprattutto a me stesso e sono felice. Ho percepito una forza mai provata prima. Oggi ho dimostrato di essere il più veloce in pista, vincere con 6 punti di margine è simbolico ma importantissimo per me dopo qualche recente polemica”. 

Il riferimento è alla vittoria concessa da Marco Melandri in gara-1 a Magny-Cours e al fatto che il ravennate avesse vinto sei gare contro le cinque di Sylvain Guintoli: ”Quest’anno ero in forma perfetta, sono riuscito ad essere costante e a dimostrare il nostro potenziale. Non ho mai mollato, nemmeno quando il distacco sembrava irrecuperabile. Ho iniziato a crederci dopo Magny-Cours, anzi ne ero certo: siamo stati veloci, mi sentivo bene e il mio team mi ha supportato alla grande. Riuscivo ad essere veloce senza difficoltà, i tempi sul giro mi venivano molto facilmente”.

Sykes anche a causa di un serio infortunio alla spalla. L’anno successivo Sylvain si prende la sua rivincita: l’arrivo di Marco Melandri non lo condiziona e il francese dimostra una maggiore costanza arrivando sempre al traguardo e disputando un finale di stagione in crescendo. In totale 16 podi: quanto basta a Sylvain Guintoli per diventare campione del mondo SBK (QUI I DETTAGLI).

Guintoli, complimenti da Sykes

Il ringraziamento è per il team, la moglie e i suoi quattro figli: “Arrivare in Aprilia lo scorso anno per me è stata una grande opportunità, prima dell’infortunio alla spalla stavo lottando per il Campionato ed è stato un peccato perdere slancio a causa della condizione fisica. Devo ringraziare tantissime persone, a partire dalla mia famiglia che mi ha dato stabilità e fiducia, oltre a sopportarmi in questi mesi di grande pressione. Sono grato ad Aprilia, mi hanno messo a disposizione la migliore moto che abbia mai guidato ed un team che per me è diventato una seconda famiglia”. Anche il campione uscente Tom Sykes, molto sportivamente, rende omaggio al suo successore: “Non ho problemi a fare le mie congratulazioni ad un campione meritevole. Ma è andata così, non possiamo farci niente, alla fine chi vince porta a casa il titolo. Queste sono le corse. Fortunatamente non manca moltissimo all’inizio della prossima stagione, quindi non avrò tanto tempo per prendermela con me stesso”.

Aprilia, ora la sfida in MotoGP

Sykes dovrà fare i conti ancora una volta con la casa di Noale, per il terzo anno consecutivo Campione del Mondo Costruttori: la RSV4, dal suo ingresso nel mondiale SBK (2009), ha sbaragliato la migliore concorrenza mondiale vincendo 7 titoli iridati (tre Piloti e quattro Costruttori) con il terzo “en-plein” dopo quello del 2010 e del 2012 con Max Biaggi: “È stato un campionato sofferto fino all’ultimo, che sembrava perso e che abbiamo invece riaperto. Questo rende ancora più eccezionale il risultato conquistato – ha detto Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio -. Faccio i miei complimenti a Guintoli, semplicemente straordinario. Romano Albesiano (team manager, ndr) è stato bravissimo, con il suo team ha dimostrato di essere capace non solo di progettare grandi motociclette, ma anche di raccogliere con successo la sfida della gestione sportiva. Ora affrontiamo una nuova sfida, quella dell’ingresso in MotoGP, che si concretizza con un anno di anticipo rispetto ai programmi a suo tempo annunciati. Entreremo nella massima competizione mondiale con lo spirito di sempre: dedizione, voglia di imparare e di crescere, e consapevolezza della nostra capacità e della nostra storia di grande marchio italiano”.

LEGGI ANCHE

SBK Qatar 2014: Guintoli campione del mondo in Qatar

SBK Magny Cours 2014: doppietta Aprilia, Melandri scatena il caos

SBK Jerez 2014: doppietta Melandri e Aprilia, Mondiali riaperti

Aprilia RSV4 2014 Eicma 2013: la supersportiva campione del mondo

Suzuki SBK 2014: la rivincita di Laverty “Aprilia mi voleva in MotoGP”