Si è svolta ieri a San Francisco la serata inaugurale del WWDC (Worldwide Developers Conference), appuntamento annuale dedicato agli sviluppatori di Apple. Per l’occasione i CEO di Cupertino Tim Cook ha presentato i nuovi prodotti della Mela morsicata, tra cui il nuovo iOS 6 (il sistema operativo che fa girare iPhone e iPad).

Ma, come mai ci occupiamo di tecnologia e ci smartphone? Semplice, perché dal palco del Moscone Center sono emerse interessanti novità dedicate anche al mondo dell’auto. Prima di tutto il nuovo servizio di mappe di Apple che abbandona quindi Google Maps per dedicarsi allo sviluppo di una cartografia “home made”.
L’interfaccia è molto simile a quella del servizio della grande “G” e le differenze risiedono nelle funzioni. Il sistema di Apple infatti è dotato di tecnologia “turn-by-turn” che permette quindi di avere un navigatore satellitare integrato (sviluppato assieme a TomTom) con informazioni relative al traffico, alla meta da raggiungere e molto altro ancora. Non mancano poi altre features presenti anche nelle nuove mappe di Google, come la visualizzazione tridimensionale delle cartine.
Una guerra a suon di strade e foto satellitare che è solo all’inizio e che, ci scommettiamo, porterà a una sempre più veloce implementazione di funzioni.

Altro fatto decisamente importante per il mercato automobilistico emerso dalla conferenza di ieri riguarda i colloqui sempre più stretti tra Apple e le più importanti Case automobilistiche mondiali per portare Siri (l’assistente vocale di iOS 5 e 6) sulle auto. Così facendo si potrebbero comandare gli “i” device collegati all’auto semplicemente premendo un tasto sul volante e poi dicendo a Siri cosa fare. Che sia un primo passo verso una “iCar“?