Il progetto di Apple Car pare momentaneamente accantonato. Dopo le indiscrezioni del New York Times, anche Bloomberg rilancia la notizia affermando che il team in piedi appositamente dal colosso di Cupertino, circa mille persone, è stato notevolmente ridimensionato con centinaia di persone che hanno già abbandonato la nave o sono state assegnate a nuove funzioni all’interno dell’azienda. La nuova missione di Apple Car, meglio conosciuto come Project Titan, dovrebbe virare su un software di guida autonoma, lasciando perdere, almeno per il momento, la progettazione di una vera e propria automobile in modo da fare nuove valutazioni sulla bontà del progetto.

La decisione sarebbe legata a delle differenti visioni sulla strategia a lungo termine e sulla catena di fornitori, e pare sfumare dunque l’obiettivo che puntava a mettere su strada una vettura elettrica a guida assistita entro il 2019-2020. Secondo Bloomberg i dirigenti di Apple avrebbero dato al team un anno di tempo per dimostrare la fattibilità del sistema di guida autonoma da vendere alle aziende automotive. Dal 2017, quindi, si capirà poi se riprendere nuovamente in mano la costruzione di una vettura o proseguire su questa strada.

Sulla decisione di cambiare rotta avrebbero influito molti analisti e investitori del ramo tecnologico che hanno criticato la scelta di entrare in un mercato con margini netti inferiori rispetto a quelli dell’hi-tech: “Con un’auto di qualità di marca Apple - ha spiegato Eric Paul Dennis, analista del Center for Automotive Research – si potrebbero ottenere buoni margini. Probabilmente non sono però disposti a fare compromessi sulla qualità perché questo potrebbe nuocere alla percezione qualitativa di altri prodotti”. Secondo Bloomberg gli stessi problemi si sarebbero verificati anche in Google che, insieme a Tesla e Uber, però non si ferma visto che gli analisti del settore automotive parlano di un mercato potenziale da 6,7 trilioni di dollari entro il 2030.