Forti dei dati di vendita i costruttori tedeschi la fanno da padrone alla 65° edizione del Salone di Francoforte mettendo in atto una grande prova di forza attraverso immensi stand futuristici (definirli stand e riduttivo se si pensa che Audi e Volkswagen hanno un intero padiglione dedicato) e la presentazione di consistenti novità soprattutto nel campo delle elettriche e delle ibride, con l’agognata svolta ecologista voluta dalla cancelliera Angela Merkel (foto by infophoto) che sale in cattedra annunciando l’obiettivo alquanto ambizioso di mettere in strada 1 milione di auto elettriche entro il 2020. Attualmente in Germania ne circolano poco più di 7 mila. In un Salone caratterizzato comunque dalla presenza di numerose Concept car che lasciano intravedere la scia di crisi del settore automotive, che in Europa nel periodo gennaio-luglio 2013 ha registrato un calo di immatricolazioni del 5,2%, è arrivata consueta la visita della Merkel al Salone di Francoforte.

La Merkel è salita su numerose auto delle case produttrici tedesche rilanciando la volontà di una crescita ed innovazione soprattutto sul segmento dell’elettrico in contraddizione con quanto però attuato in fase di campagna elettorale nella quale lei stessa by passava la questione delle emissioni inquinanti snobbandone l’importanza e bloccando l’accordo che si stava realizzando in Europa. Forte il ringraziamento nei confronti dei costruttori di auto tedeschi. Veicoli più efficienti e non auto più piccole per abbattere i consumi, risorse per crescere e non per ridursi.