Durante le prove nazionali della nuova DS5 a Borgo San Luigi, in Toscana, abbiamo avuto il piacere di parlare con Andrea Valente, brand development director del marchio DS, che ci ha illustrato quello che sarà l’impegno sul mercato del neonato marchio del gruppo PSA: “Nessuno di noi pensa di essere pazzo a lanciare un marchio premium in questo momento storico – le sue parole – l’abbiamo semplicemente fatto contando su quello che sappiamo fare e il nostro background. Ad oggi abbiamo 15 artigiani del cuoio che lavorano a mano il cruscotto e tutte quelle parti della nuova DS5 che necessitano di tale lavorazione, non so quanti marchi hanno a libro paga degli artigiani del cuoio; ecco quanto è importante per il marchio e per il gruppo la DS5”.

Lanciato nel 2010 come linea premium di Citroen, il brand DS ha avuto i suoi natali in un percorso ben preciso: “Sapevamo di poter fare delle auto belle e di qualità, che potessero rivaleggiare nei confronti degli altri marchi premium – prosegue Andrea Valente – da allora ne sono state vendute 550.000 nel mondo, di cui 36.000 in Italia. Il marchio, dunque, ha volumi già importanti. E considerando che il mercato premium ha caratteristiche interessanti, essendo l’unico in crescita anche quando gli altri sono in flessione, la cosa è doppiamente importante. Senza dimenticare che genera il 10% dei volumi ma anche il 50% dei profitti”.

Il cliente, ad oggi, non è abituato a frequentare gli show-room DS: “E’ per questo che lavoreremo su quattro pilastri base – precisa Andrea Valente – prima di tutto il nostro savoir faire. Siamo convinti di saper fare e lo vogliamo mettere in pratica. Poi l’unicità: chiaro che quando crei un oggetto per una clientela particolare vuole riconoscersi in questo oggetto. E poi c’è l’esperienza del cliente, il tassello sul quale stiamo lavorando. Oggi DS si appoggia sulla rete Citroen ma dovrà evolvere, motivo per il quale stiamo aprendo anche gli store. E poi c’è l’heritage: qualcosa del passato che ci faccia sognare nel futuro e questo arriva dall’eredità di una vettura mitica lanciata 60 anni fa; il nostro è uno spirito d’avanguardia”.

La strategia è chiara: fino al 2017 ci saranno strade diverse tra Europa e resto del mondo, per rilanciare i quattro prodotti attuali che abbiamo e lanciare tre nuovi veicoli. Dal 2018, poi, si cambia, perché la volontà del marchio è quella di essere globale, di avere le stesse vetture in tutto il mondo. Ci saranno sei nuovi prodotti di nuova generazione.