Andrea Nucita ha ottenuto un ottimo risultato al Motor Show di Bologna mancando di un soffio il successo nel trofeo CIR. Il 25enne di Santa Teresa Riva (Messina) ha iniziato il suo percorso dal Peugeot Competition nel 2009 e in pochissimi anni è arrivato a farsi notare anche nel gotha del campionato italiano rally confermandosi uno dei giovani più interessanti. Nel 2013 ha conquistato il titolo di Campione Italiano Rally Produzione dopo il successo nel CIR Junior del 2012. Quest’anno ha esordito nel CIR con una Peugeot 207 S2000 della scuderia Phoenix e del Team LB Tecnorally conquistando un secondo posto assoluto a Sanremo (QUI IL REPORT) e un terzo al Targa Florio, la gara di casa (tra virgolette perché Nucita abita a 250 km da Palermo). Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Andrea, per tirare le somme della stagione.

Al Motor Show, con la Peugeot 207 s2000, hai sfiorato il successo nel Trofeo CIR (qui i dettagli). Che esperienza è stata?
Innanzitutto tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno del Team Deltarally che mi ha messo a disposizione la suddetta Peugeot 207 S2000. Come sempre l’AREA 48 del Motor Show regala emozioni straordinarie ed ancora di più quando si riesce ad essere protagonista nel trofeo che si disputa. Abbiamo dato il massimo pur essendo consapevoli che le nuove vetture di categoria R5 con la quale ci confrontavamo sono uno step più avanti. Nonostante ciò, siamo riusciti ad arrivare in finale contro un ottimo pilota come Colombini, sfiorando il gradino più alto del podio per soli otto centesimi.

Anche la stagione nel CIR è stata ricca di soddisfazioni. Un fantastico secondo posto a Sanremo e un terzo al Targa Florio che hanno ben più valore dei due ritiri. Un bilancio?
Come bilancio, al di là di tutto, preferisco vederlo sempre positivo. Era una stagione per noi totalmente nuova, sia per il campionato in cui ci siamo iscritti sia per la tipologia di vettura che abbiamo portato sul campo gara. Detto questo, credo che essere stati sempre tra i migliori quattro che, oltre ad essere piloti molto forti e quotati, godono di molta più esperienza di noi, vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta. Sono inoltre fiero di essere stato utile a Peugeot, con i miei risultati, nella conquista del titolo costruttori. E’ d’obbligo ringraziare Peugeot, Pirelli e la scuderia Phoenix che hanno contribuito non poco alla mia crescita ed a quella del Team LB Tecnorally, alla sua prima presenza sugli scenari del CIR.

Peccato solo per la mancata continuità nel campionato italiano. Forse saresti potuto arrivare ben più in alto…
Purtroppo abbiamo dovuto saltare due appuntamenti del Campionato che sarebbero stati molto utili ai fini della classifica assoluta, però non posso avere dei rimpianti perché il mio impegno e quello dei miei partner è sempre stato massimo. Dove sarei potuto arrivare è molto difficile da dire perché come si sa ogni gara ha la sua storia, la considerazione certa che posso fare è che mi manca l’esperienza di non averle disputate.

Alla domanda del FantaCIR su Facebook “Quale pilota vi piacerebbe rivedere nel Campionato Italiano Rally?” Nucita ha sbancato. Sei stato uno dei più votati se non il più votato. Cosa significa?
Il fatto di vedere tutti questi appassionati, non solo della mia regione, così vicini mi fa capire che quello che ho dimostrato da quando ho iniziato a correre è stato recepito positivamente. Ho apprezzato molto questo sostegno soprattutto nei momenti difficili e questo ha rafforzato la mia voglia di non mollare mai. Colgo l’occasione per ringraziare davvero tutti e spero di continuare ad essere seguito in futuro.

Quello del Motor Show è stato un approccio con il nuovo team in vista del 2015? Magari a bordo di una Peugeot 208 T16…
Senza dubbio Delta Rally è un team che non ha bisogno di presentazioni. Vanta, tra gli altri, piloti del calibro di Bryan Bouffier, Robert Consani e Bruno Magalhães, per cui sarebbe bello poter lavorare con loro. La 208 T16 è la vettura Campione d’Italia, per cui credo che sia un po’ l’obiettivo di tutti poterla guidare!

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