Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. La Ducati Desmosedici GP15 che lotterà in MotoGP sarà al 100% italiana. Accanto al confermato Dovi, venderà cara la pelle il 25enne pilota abruzzese promosso dal team satellite Pramac dove ha già dato un suo aiuto nello sviluppo della versione GP14.2. Leonardo.it lo ha incontrato in occasione del primo workshop sul progetto #TIMguardaavanti (QUI I DETTAGLI). Il giovane talento delle due ruote ha rivelato come vede il suo futuro nella MotoGP e quali sono state le sue prime impressioni sulla Ducati ufficiale. Da illustre tifoso del Milan (a Valencia nell’ultima gara ha corso con un casco speciale dei rossoneri e ai box Ducati c’era Barbara Berluscoi, ndr), ha poi commentato l’inizio di stagione della squadra di Inzaghi.

Le corse sono il pane quotidiano di Iannone che staziona nel Motomondiale dal 2005: cinque stagioni in 125, tre in Moto2 e due in MotoGP per un totale di 12 vittorie e altri 12 podi. Numeri che proverà a emulare nella classe regina ora che finalmente vestirà i panni di pilota ufficiale: “Corro da dieci anni e sarà la prima volta che ho una casa alle spalle - ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. Era quello che desideravo da sempre e ci sono riuscito nella categoria più importante, quindi l’orgoglio è maggiore. È un traguardo importante, ma intermedio. Il bello arriva adesso”. La scorsa stagione Iannone ha dato spettacolo soprattutto in qualifica dove ha centrato la seconda piazza per tre volte mentre in gara, nonostante diversi giri condotti in testa, non è mai andato oltre il quinto posto: “Il podio è sfuggito per vari motivi. Come pilota devo migliorare in molteplici aspetti, mi devo concentrare sui dettagli”.

Nei test di Jerez, alla seconda uscita da ufficiale, ha girato otto decimi sotto il record di Marquez in gara: “I tempi d’inverno non contano niente. Però con la gomma dura ho girato solo un decimo più piano che con la soffice: questo sì che conta. Stiamo lavorando su tante piccole cose. Adesso siamo più convinti di potercela giocare. Non siamo lontani da Honda e Yamaha, e se continuiamo a lavorare così ce la possiamo fare. In Moto2 è stato tra i pochi a battere Marquez con una moto non all’altezza: “So che cosa significa lottare con lui e anche come si batte. Marc negli ultimi due anni in MotoGP è cresciuto in maniera esponenziale ma anch’io sono migliorato tanto”.

Andrea Iannone parte sicuramente indietro rispetto a Valentino Rossi e al suo compagno Dovizioso ma proverà a cambiare le gerarchie: “Sono due grandissimi campioni, il loro talento non è in dubbio e io ho solo da imparare. Ma voglio diventare velocissimo e vincente, quindi sovvertire gli equilibri consolidati. Dovizioso? Ho molto rispetto nei suoi confronti: è forte in molti aspetti e accanto a lui posso completare la mia crescita. Ci daremo una mano”. Le vacanze natalizie Andrea le trascorre a casa con famiglia e amici perchè in testa ha un solo obiettivo: “A gennaio riparto con la preparazione: palestra, moto e kart. Voglio arrivare preparato come non mai”. Per fare risultato subito alla prima gara in Qatar (il 29 marzo, ndr): “Saremo tutti eccitati perché l’inizio del Mondiale è sempre speciale. L’anno scorso se la sono giocata Marquez e Rossi, e a fine campionato si sono ritrovati primo e secondo. Sogno una notte magica“.

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