Nessun discorso sul rischio o sulla morte che fa parte del gioco. Poche parole e solo rispetto per un altro ragazzo scomparso prematuramente. Una cosa però é doveroso dirla: in quelle condizioni non si dovrebbe correre. I soccorsi sono stati tempestivi ma la direzione di gara avrebbe dovuto annullare il programma dopo il giro di ricognizione.

Davide Giugliano, coetaneo e amico di Andrea Antonelli fin dai tempi delle minimoto, ha speso delle parole che devono far pensare: “Non mi sento di fare discorsi sulla sicurezza in questo momento, non voglio essere una persona ipocrita. Prima che piloti siamo persone e bisogna avere dignità. Io e Andrea ci siamo scelti uno sport che non perdona. Per quello che può valere mi stringo attorno alla famiglia, sono persone che hanno fatto tanti sacrifici e per realizzare il sogno del figlio e meritano più rispetto, perché come ho detto prima, siamo persone prima di essere piloti”.