Niente discorsi filosofici o sul senso della vita. I rischi ci sono. Ma nel dramma che si è portato via Andrea Antonelli solo due i punti che contano: se a Mosca con la pioggia si potesse correre su un asfalto del genere e se i piloti hanno facoltà di interrompere la gara. No alla prima domanda. Sì alla seconda. Parrebbe.

Capitolo asfalto: la pista non dovrebbe ospitare gare bagnate perchè, come dice Roberto Rolfo, “quando piove non drena, l’acqua resta in pista e al passaggio delle moto si solleva una quantità anomala che riduce la visibilità. Pare che abbiano scelto una grana d’asfalto poco drenante per resistere al gelo invernale. Ma se è così, qui dovremmo non partire se piove”. Immaginate la faccia degli organizzatori e degli sponsor dell’evento.

Capitolo piloti: Tanti commenti amari e polemici da quello di Max Biaggi che ha condannato un tracciato modello e dove lui stesso lo scorso anno ha lottato e rischiato (“Non doveva essere omologato, qui la MotoGP non correrebbe mai”) fino a quello di Marco Melandri che ha chiesto maggiore potere di decisione per i piloti. Anche se in realtà la Race Direction esiste già ed è formata da tre commissari tra cui da quest’anno l’ex pilota spagnolo Gregorio Lavilla, che ha corso dieci anni in Superbike. Ha già fatto cambiare la procedura di cambio ruote introducendo un tempo d’ufficio senza rischi per i centauri. Gli stessi che da regolamento hanno facoltà di segnalare situazioni di pericolo.

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ha ribadito che “l’ultima sensazione di quella che è la pista arriva dai piloti fanno il giro di ricognizione. E dopo quello Supersport, nessuno ha alzato il braccio o ha fatto capire che era pericoloso correre”. Melandri lo ha fatto a fine gara-1 ma nessuno lo ha preso in considerazione. E qui la Dorna ha qualche responsabilità perchè la gara incriminata è partita qualche minuto dopo. Se qualcuno avesse ripetuto il gesto del ravennate la gara sarebbe partita lo stesso? Lo chiediamo a chi di dovere. Una situazione che dovrebbe far riflettere un po’ tutti. Per far sì che il dramma, quando è evitabile, non si ripeta.

Dramma in Supersport: Andrea Antonelli scompare a Mosca

Qui il tragico video dell’incidente

L’amico Giugliano “Siamo persone prima di piloti”

L’ingiustizia di una vita che finisce sul più bello