Quello che Alonso si rimprovera nel caso del Gran Premio di Shanghai, è l’aver sbagliato completamente strategia. Certo, la F2012 ci mette del suo, ma stavolta è tutta la squadra che ha “toppato”, lui per primo.Alonso, alla vigilia del gran premio di Shanghai, era convinto che non avrebbe potuto bissare la grande gara di Sepang. La Ferrari per girare a dovere, per esempio, ha bisogno di un filo di pioggia. L’asfalto scivoloso la fa volare.

Tra il non replicare il successo di Sepang e il finire in nona posizione, però, c’è di mezzo una strategia sbagliata e un po’ di timori nell’affrontare la pista, affollata soprattutto nelle curve. In ottica mondiale ha portato a casa soltanto due punti e un po’ di delusione.

Alonso ha dichiarato che avrebbe potuto ottenere il sesto posto se non avesse provato a superare Maldonado. Finire alle spalle delle Williams, anche per gli spettatori, non è stato un bel vedere. Sarebbe stata necessaria una pista libera e senza traffico ha detto lo spagnolo della Ferrari.

Ecco allora il discorso sulla strategia. La Rossa è sempre stata del “gruppone” senza poter fare un giro liberamente. C’è poi la questione delle soste che a livello strategico ha messo un po’ tutti i big in crisi. Rosberg ne ha approfittato controllando la situazione alle sue spalle.