Quando a Monza Fernando Alonso è partito dalla seconda fila, si è dichiarato molto contento.

In effetti la sua strepitosa partenza che ha mandato in visibilio i fan della Ferrari, l’ha ripagato degli sforzi durante le qualifiche.

Anche a Singapore, doveva andare più o meno così.

Singapore, per il suo tracciato, è assimilata alla gara di Monaco. Anche se ci sono una serie di difficoltà tecniche che la rendono più stressante per i piloti: il clima molto umido e la corsa che si effettua in notturna.

Alonso è arrivato a quattordici centesimi da Webber nelle qualifiche.

Il ferrarista nonostante il distacco irrisorio dal suo rivale per il secondo piazzamento iridato, partirà dalla terza fila.

La soddisfazione, anche in questo caso non manca. La speranza di far bene, però non è affidata alla partenza.

Tra partenza e prima curva, infatti, non ci sarà molto spazio per recuperare posizioni.

Alonso spiega che si tenterà di usare una strategia diversa e puntare sull’aerodinamica e sulla capacità della Ferrari 150 di ridurre l’usura degli pneumatici.

Poi aggiunge una nota di speranza: è già successo è può accadere di nuovo di vedere una monoposto di Maranello sul podio di Singapore.

Domenicali commenta con una punta di rammarico la qualifica di Alonso che insieme con gli altri ha chiuso ad una manciata di centesimi dal pole man.