Dopo una stagione decisamente negativa, per colpa di un mezzo non all’altezza delle aspettative, Fernando Alonso si è congedato dalla Ferrari lasciando il sedile a Sebastian Vettel, il suo avversario più acerrimo durante il periodo in rosso. Ma per il pilota spagnolo non è stata un’operazione così semplice abbandonare Maranello.

Infatti, dopo aver sfiorato il titolo nel 2010 e nel 2012, con 2 occasioni sfumate all’ultima gara, il campione di Oviedo ha dovuto fare i conti con una monoposto decisamente sotto tono sia nel 2013 che nel 2014, quando si pensava che il cambio regolamentare potesse riequilibrare i valori in campo.

Alla fine è arrivata la tentazione McLaren, insieme con le sirene di un ritorno in grande stile della Honda, e così “Nando” ha deciso di cambiare team, di ripartire da zero e di cercare nuovi stimoli con la tempra del samurai che si è tatuato sulla pelle.

Ma adesso, con il senno di poi, riflette sulla sua scelta lontano da Maranello: “non è stato semplice separarmi dalla Ferrari ed è chiaro che quel mondo è speciale per me. Una decisione sofferta, quindi, ma opportuna. Mi mancano le vittorie e la possibilità di competere per la gloria finale. Credo che un nuovo progetto possa riaccendere queste possibilità in tempi più stretti. Forse non basterà un anno, ma sono sicuro che tornerò a battermi al vertice”.

Parole che esprimono lo stato d’animo dello spagnolo, un pilota che non si arrende mai e, nonostante il suo immenso talento, ha raccolto meno di quanto meritato nella sua lunga carriera in F1 che l’ha visto conquistare il titolo mondiale per 2 volte al volante della Renault.