La Force India, fino a questo momento, è stata autrice di performance assolutamente deludenti nell’ambito della Formula 1 e il primo a riconoscere questo deficit è proprio il patron della squadra. La sincerità, spesso, non premia, ma a volte riesce a scuotere la situazione.

In Formula 1 la maggior parte dei team punta ad elogiare le performance della monoposto anche quando i piloti mancano dalla zona punti per un tempo prolungato. Oppure si tende a giustificare un periodo negativo di alcuni piloti: pensiamo a quello che è successo a Button e Massa.

Invece Vijay Mallya della Force India, ha fatto suonare il campanello d’allarme per la sua squadra che non riesce davvero ad essere all’altezza delle avversarie, nemmeno nelle retrovie. Non che non siano stati raccolti dei punti interessanti, ma gli sforzi economici degli investitori non sembrano ripagati abbastanza.

Insomma al magnate indiano che usa i suoi soldi per restare nel Circus, non va a genio che la squadra, nei primi sette appuntamenti del campionato abbia raccolto soltanto 28 punti.

L’obiettivo stagionale, infatti, era combattere con Lotus, Sauber, Mercedes e Toro Rosso. Gli avversari della Force India, hanno decisamente un altro ritmo. Di Resta ed Hulkenberg devono trovare un modo per essere sotto il podio o per salirci su come hanno fatto Perez & C.