Mentre tutti aspettano il debutto della nuova Alfa Romeo Giulia, vista in occasione del salone di Francoforte nella cattivissima variante Quadrifoglio Verde, i vertici del Biscione iniziano a pensare anche al resto della gamma, e, per la precisione alla nuova Giulietta.

La versione attuale della compatta sta per essere sottoposta al consueto restyling di metà carriera e ancora è molto apprezzata sul mercato, quindi non verrà stravolta, ma solo modernizzata per essere al passo con i tempi. Tuttavia, per il futuro si pensa ad una Giulietta più grintosa da guidare e non solo nelle varianti più spinte.

Infatti, i rumors sulla rete vogliono che abbia la trazione posteriore, proprio come la Giulia, derivante dall’utilizzo della piattaforma Giorgio, la stessa della sorella maggiore, opportunamente accorciata. Così, la Giulietta sarebbe l’unica del segmento ad erogare la potenza sul retrotreno, visto che anche la BMW Serie 1 è in procinto di convertirsi alla più commerciale trazione anteriore.

Non ci sono indicazioni importanti riguardo ai motori, anche se si vocifera dell’arrivo di una nuova unità a quattro cilindri sulla Giulietta di nuova generazione. Comunque, si ipotizza un range di potenza compreso tra i 110 CV ed i 330 CV, quindi la Quadrifoglio Verde sarebbe molto più cattiva dell’attuale e addirittura più potente della cattivissima Honda Civic Type-R.

Per il debutto però, c’è da attendere, e non poco, considerando che la Giulia è attesa per l’autunno di quest’anno e che prima bisognerà aspettare la fine del ciclo di vita del modello attuale. Comunque, già nei prossimi mesi ci saranno nuove indiscrezioni sulla compatta del Biscione, che vestirà i panni di vettura premium, proprio come il resto della nuova gamma Alfa Romeo.

Quindi, le varie Audi, BMW e Mercedes sono avvisate: tra poco dovranno fare i conti con una nuova realtà Alfa Romeo cresciuta dal punto di vista emozionale, tecnico e qualitativo. E la Giulietta sarà una vettura fondamentale per il nuovo corso della Casa italiana in cerca di un rilancio all’altezza della sua grande tradizione.