Alfa Romeo ha annunciato le sue strategie da qui al 2022. Intanto bisogna dire addio alla Mito, che scomparirà da Luglio 2018 dai listini del Biscione, dopo averne fatto parte per dieci anni. Questo modello non verrà sostituito, perché nei piani alti di Alfa Romeo si cerca di puntare su altri segmenti per continuare in questo rilancio partito con la Giulia e seguito poi da Stelvio. Tim Kuniskis (capo di Maserati e Alfa Romeo) al FCA Capital Markets Day ha parlato di elettrificazione del marchio, con l’arrivo di modelli ibridi, anche plug-in. Infatti la prima notizia è l’addio sicuro al gasolio e, in aggiunta, si punta su guida autonoma e connettività.

Tra i modelli le novità saranno rappresentate da due nuovi SUV: uno di taglia più piccola rispetto a Stelvio e uno invece più grande. A loro si aggiungono due sportive: la prima sarà una supercar che riprenderà il nome di 8C, avrà la scocca in fibra di carbonio e sarà ovviamente ibrida (V6 biturbo dietro i sedili e motore elettrico sull’asse anteriore). Con oltre 700 CV, promette uno “0-100” sotto i tre secondi. L’altra sportiva sarà una coupé derivata dalla Giulia: un’ibrida da 600 CV a trazione integrale, con quattro posti e che porterà lo storico nome di GTV.

Nel corso dei prossimi quattro anni ci saranno anche dei restyling per i modelli attualmente in produzione come Giulia, Giulietta e Stelvio. Verrà commercializzata anche una Giulia con passo allungato destinata al mercato della Cina. Gli obiettivi che si pone Kuniskis sono molto ambiziosi: gli obiettivi: la partenza sono le 66.000 unità vendute nel 2014 e le 170.000 del 2018, ma il vero obiettivo è arrivare alla previsione di 400.000 unità entro il 2022, con un margine di guadagno di ben il 10%. Inoltre, verrà prestata massima attenzione ai sistemi di guida autonoma, che raggiungerà entro il 2022 i livelli 2 o 3, tra cui quello in cui l’auto viaggerà da sola.