Quando si parla di Alfa Romeo sportive, non può non venire in mente il mitico simbolo del Quadrifoglio Verde, che affonda le sue radici nelle competizioni per poi arrivare sulle vetture di serie. Infatti, le auto del Biscione più prestazionali si distinguono per il logo in questione: sinonimo di prestazioni fuori dal comune.

Per cui, i vertici dell’Alfa Romeo, secondo i rumors della rete, sarebbero intenzionati a rimuovere il Quadrifoglio Verde sulla MiTo e la Giulietta, riservandolo ad auto molto più cattive. Così, in futuro, i modelli prestazionali delle vetture di segmento B, prenderebbero l’appellativo di Veloce, lasciando il simbolo portafortuna a vetture più performanti.

In particolare, dovrebbe essere la nuova Giulia, identificata dalla sigla di progetto 952, a fregiarsi del mitico Quadrifoglio. Il simbolo della rinascita dell’Alfa Romeo, la berlina che osa sfidare le tedesche e che sarà prodotta a Cassino (FR), nel centro Italia, avrà diverse motorizzazioni, ma solo la più potente verrà identificata con il più autentico logo di sportività del Biscione.

Infatti, la gamma delle motorizzazioni della Giulia, che dovrebbe debuttare in pubblico il 24 giugno, annovera il nuovo 2 litri, con potenze comprese tra 180 CV e 330 CV, il nuovo 2.2 diesel, con una cavalleria che va dai 135 CV ai 210 CV, ma soprattutto il 3.0 V6 bi-turbo capace di erogare una quantitativo di cavalli compreso tra i 480 CV ed i 520 CV.

Una vera e propria supercar a 4 porte, in grado di bruciare lo scatto da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, sulla quale il Quadrifoglio Verde tornerebbe a risplendere con antichi valori. Infatti, pare proprio che sia questa variante esclusiva della nuova Giulia ad ospitare il mitico simbolo dell’Alfa Romeo, che sarebbe stato preferito, il condizionale è d’obbligo, alla sigla GTA, acronimo di gran turismo alleggerita.

Vedremo nel prossimo futuro se le cose stanno veramente come è stato annunciato dalla rete; nel frattempo, attendiamo con grande curiosità l’ultima nata in Casa Alfa, che riporta la trazione posteriore sulle berline del Biscione.