Mentre tutti attendono la Giulia, che a Francoforte ha fatto parlare di sé mostrandosi per la prima volta in un salone internazionale, l’Alfa Romeo studia il piano per un rilancio in grande stile e Autocar svela la strategia del Biscione grazie ad un’intervista all’amministratore delegato, Herald Wester.

La prima bomba è che non ci sarà più un’Alfa per le masse, un’utilitaria con il Marchio del Biscione, quindi la MiTo non avrà un’erede. Come sono lontani i tempi dell’Alfasud, ma fortunatamente anche quelli dell’Arna. D’altra parte, la scelta è quella di puntare sui segmenti C, D, ed E, ma ci saranno anche per l’immancabile SUV e per coupé e cabrio.

Quindi, spazio all’erede della Giulietta, che però non sarà più a trazione anteriore, ma riceverà la tanto agognata trazione posteriore, come ogni vera Alfa Romeo che si rispetti. Ma non è tutto, la compatta in questione dovrebbe avere diverse tipologie di corpo vettura, per concorrere alla pari con le competitor teutoniche.

Chiaramente, la Giulia farà la parte del leone nel prossimo futuro, e a Marzo, in occasione del salone di Ginevra, verrà presentata tutta la gamma della berlina in questione. Ma questo sarà solamente l’antipasto, perché gli estimatori del Brand vedranno arrivare ben 8 novità da parte di Alfa Romeo.

Tra queste, spicca il SUV di medie dimensioni, atteso per il 2016, ma non tarderà ad arrivare anche una vera ammiraglia ed un SUV di taglia forte. Insomma, tanti cambiamenti nella gamma di uno dei marchi italiani più affascinanti di sempre, persino una nuova coupè ed una nuova spider che avranno parti in comune con la nobile Maserati Alfieri.

Roba da intenditori, materiale di prima scelta per i puristi Alfa Romeo, segnali di rinascita che fanno ben sperare per il futuro di un Marchio dal destino incerto fino a pochi mesi fa, e tornato ad essere un punto centrale della produzione automobilistica italiana.