Per il momento, le sorti dell’Alfa Romeo sono riposte nella Giulia, che sembra avere tutte le caratteristiche per sedersi al tavolo da gioco delle tedesche, ma un Brand così importante non può basare il suo successo commerciale su un solo modello, e così ecco che sono allo studio nuove vetture pronte a darle manforte.

La strategia del Biscione è semplice: puntare sui segmenti più remunerativi, quindi berline, anche ammiraglie, ed i crossover. Così dovrebbe sparire la MiTo, e non dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, esserci spazio per modelli di nicchia.

Chiaramente, si potrebbe assistere anche all’arrivo di diverse varianti della Giulia, in rete circolano già rendering della versione coupè e della wagon, quest’ultima decisamente più probabile. Mentre la Giulietta, molto apprezzata sul mercato, dovrebbe essere aggiornata, per rispondere alle esigenze del nuovo Corso Alfa Romeo.

Quindi si prospetta grande lavoro nello stabilimento di Cassino, dove si produce la Giulia, e che ha una capacità di 350.000 veicoli. Ma anche dalle parti di Mirafiori non staranno certo con le mani in mano, visto che il crossover più grande verrà prodotto lì, alla stregua della Maserati Levante.

Quindi, ecco che di carne al fuoco ce n’è, bisogna solo capire le scadenze temporali, e magari se i vertici della Casa hanno in mente di tornare alle competizioni, immancabili per un Brand di grande tradizione nelle corse. Oltre tutto, se queste torneranno a far parte dei programmi Alfa Romeo, potremmo vedere anche nuovi modelli sportivi.

Detto delle intenzioni del Biscione, c’è da parlare della rete di vendita: quest’ultima vedrà Alfa Romeo e Jeep distribuite nelle stesse strutture, mentre, in America, l’obiettivo è quello di ampliare le concessionarie portandole da un numero di 95 ad un totale di 250.

Insomma, un piano ambizioso, così come il ritorno in grande stile del Marchio di Arese, con tanto di nuovo logo che sottolinea le nuove aspettative ed una solidità finanziaria e progettuale ritrovata.