Anno importante il 2015, soprattutto per l’Alfa Romeo, una delle case automobilistiche più amate dagli appassionati, che compirà ben 105 anni. Più di un secolo costellato di vittorie, di modelli che hanno fatto la storia dell’auto, ma anche di momenti difficili, e di riscatti commerciali.

L’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili fu creata il 24 giugno 1910, lo stesso anno venne presentata anche la prima auto della Casa, la 24 HP, progettata da Giuseppe Merosi, e capace di raggiungere già all’epoca i 100 km/h.

Tra le imprese dell’Alfa Romeo ricordiamo il primo Campionato del Mondo vinto a Monza con Gastone Brilli Peri, al volante della P2. Nella stessa gara le prime auto furono 4 vetture griffate Alfa che distanziarono il quinto classificato di ben 45 minuti.

Nel 1928 Campari con Ramponi vince la Millemiglia, nata l’anno prima, con la 6C 1500 compressore praticamente al debutto. Mentre 10 anni dopo nasce la Scuderia Ferrari e tra le imprese epiche non si può non annoverare la vittoria al Nurburgring del 1935 con il mitico Tazio Nuvolari che, con una P3 ormai vetusta, riuscì a battere le poderose vetture teutoniche. Nel 1950 arriva la vittoria nel primo campionato del mondo di F1 con Giuseppe Nino Farina.

Ma come non annoverare nella storia di questo glorioso marchio auto come la mitica 1900, che grazie alle sue prestazioni divenne l’auto della polizia di stato e per via della sua livrea nera venne ribattezzata pantera. La Giulietta, che oltre ad avere un nome da donna, appariva elegante, agile e veloce e riscuoteva consensi anche dalla clientela femminile.

Chiaramente, le Alfa di successo sono molteplici, e sarebbe un’impresa ardua citarle tutte, così ne ricordiamo alcune come la Giulia, la Giulia Sprint GT, la Duetto, o l’invincibile Alfa 33, una delle Alfa Romeo più belle mai realizzate. Poi dagli anni ’70 si arriva ai giorni nostri, con la Montreal disegnata da Bertone e capace di superare i 220 km/h grazie al suo V8 da 200 CV.

In seguito arrivò l’Alfasud, una compatta che aveva l’intenzione di offrire una guidabilità superiore, ed era contraddistinta da un motore boxer e dalla trazione anteriore. Più avanti fu il turno dell’Alfetta: innovativa con il suo schema transxale, ovvero con il motore anteriore ed il cambio posizionato al posteriore per una migliore distribuzione dei pesi.

Fino ad arrivare alla 75, l’ultimo modello a quattro porte dotato di trazione posteriore, ancora adesso uno dei più apprezzati dagli appassionati, una vettura importante, perché proprio il 24 giugno 2015, a 105 anni dalla nascita dell’Alfa Romeo, dovrebbe essere presentata la nuova vettura del Biscione, quella che ne anticipa il nuovo corso e che sarà, udite udite, a trazione posteriore, riprendendo una tradizione per le berline, interrotta nel lontano 1991 con la 155.