Dopo averla vista anche al Salone di Ginevra in variante borghese, spogliata di tutte le appendici aerodinamiche della Quadrifoglio Verde, la nuova Alfa Romeo Giulia si prepara al debutto sul mercato, e il ritardo sull’arrivo previsto è dovuto al quantitativo di tecnologia che la berlina del Biscione nasconde sotto le forme affascinanti della carrozzeria, in quanto, secondo una fonte interna, dovrebbe debuttare anche nella variante ibrida plug-in, per essere al passo con i tempi.

Chiaramente, tanta tecnologia rappresenta un salto in avanti notevole per l’impianto di Cassino (FR), dove la linea è stata adeguata alla realizzazione della Giulia, per cui è stata determinante una formazione specifica della forza lavoro, prima di operare su grandi numeri.

Con il motore elettrico combinato a quello termico da 2 litri sovralimentato, si arriverebbe ad una potenza complessiva di 380 CV, anche se i consumi dichiarati, dovrebbero attestarsi ai livelli della variante diesel. Ma non è tutto, grazie alla possibilità di ricaricare l’unità ad impatto zero da casa o dalle colonnine, l’autonomia in elettrico dovrebbe essere di circa 50 km, il che consentirebbe di viaggiare da una parte all’altra delle città, fino a 120 km/h, senza consumare benzina. Inoltre, con la funzione PowerBoost, potrebbe sfruttare tutta la potenza dell’elettrico per un giro del Nurburgring alla massima potenza, al fine di tentare un nuovo record come berlina ibrida più veloce sull’Inferno Verde.

Per la realizzazione di questa tecnologia, si parla di una collaborazione con la Mazda, Casa con cui il Gruppo FCA ha già una sinergia per la realizzazione della Fiat 124 Spider, che viene costruita ad Hiroshima, nello stesso impianto dove prende vita la MX-5.

Ovviamente, la Giulia Ibrida plug-in, consentirà di abbassare sin da subito il livello di emissioni complessivo della gamma, e permetterà alla berlina italiana di arrivare in America con tutte le carte in regola per soddisfare un pubblico sempre più attento all’ambiente.

Si parla già di personalità del mondo dello spettacolo, ovviamente di attori hollywoodiani, da sempre sensibili alla causa, per il lancio commerciale negli USA.

Insomma, la Giulia non rinuncia alle prestazioni, nemmeno nella variante ibrida plug-in, ma guadagna un cuore elettrico capace di farla viaggiare anche a zero emissioni. Il tutto, con un aumento di peso irrisorio dovuto alla tecnologia Mazda.