Alfa Romeo Disco Volante Spyder, la nuova fuoriserie nata per festeggiare il 90° anniversario di Touring Superleggera, inaugura il palcoscenico del Concorso di Eleganza Villa d’Este. E’ una fuoriserie a due posti sviluppata sull’autotelaio Alfa Romeo 8C Competizione Spider e trae ispirazione dalla Alfa Romeo C52 Disco Volante, una vettura dalle caratteristiche uniche con un design avveniristico.

Alfa Romeo Disco Volante Spyder è la prima vettura aperta della storia recente di Touring Superleggera, l’espressione più pura dei dettami del futuro linguaggio del design della manifattura milanese. Come nel 1952 l’attuale Spyder estremizza il concetto di vettura aperta sottolineato dal parabrezza basso e con un taglio orizzontale secco, che si prolunga nel profilo dei vetri laterali e nelle carenature posteriori.

Spyder ripropone molti dei tratti che hanno reso Disco Volante un’icona come le inusuali ruote anteriori coperte, che trasmettono sensazioni di velocità ed eleganza, il profilo in cintura, le ampie spalle posteriori che conferiscono un senso di potenza a tutta l’auto. Per il primo esemplare della serie, in concorso a Villa d’Este, il committente ha scelto il colore Blu Ceruleo. La personalizzazione estende naturalmente alla scelta degli interni: in questo caso in pellame Connolly, un nome con cui Touring collabora fin dal 1927.

Gli interni sono giocati in una combinazione di beige carico e nero, mentre gli elementi contrastanti verniciati nella tinta della carrozzeria conferiscono continuità visiva tra l’esterno e l’interno. Il gusto personale del cliente si esprime in modo evidente anche nella scelta di un particolare logo Alfa Romeo, quello della Disco Volante C52 che riportava la parola “Milano”: un ritorno appassionato a costruire, ancora una volta, un’Alfa Romeo Touring a Milano.

Gli artigiani di Touring Superleggera dedicano ad ogni unità prodotta 4500 ore di lavoro altamente qualificato, mentre lo sviluppo ha richiesto circa 10000 ore di ingegneria e calcoli. Il telaio space-frame in acciaio gli altri elementi strutturali della vettura d’origine sono stati mantenuti integri per garantire rigidità torsionale e conformità alle disposizioni di sicurezza. I longheroni, le traverse e la cella in carbonio sono rimasti invariati, così come i pannelli del vano motore, parafiamma e base del parabrezza, tergicristallo, cerniere e serrature delle portiere e del cofano. Altri elementi che non hanno subito modifiche sono i punti di fissaggio delle cinture di sicurezza, il cruscotto e la strumentazione, l’intelaiatura dei sedili, i pedali e il volante. La struttura delle portiere e del montante B sono d’origine ma modificati per sposare la nuova carrozzeria, mentre il nuovo montante A è integrato nella cornice del parabrezza.

L’architettura è a motore anteriore, cambio al ponte posteriore e trazione posteriore. Questo schema offre una distribuzione ottimale del carico 49-51% tra avantreno e retrotreno. Le sospensioni sono a quadrilatero, con bracci in alluminio forgiato e puntone supplementare al posteriore per il controllo della convergenza. Il propulsore, compatto e leggero, è un V8 da 4,7 litri e 450 CV con 480Nm di coppia massima. È accoppiato a un cambio sequenziale elettroattuato a 6 rapporti con comando a palette, e a un differenziale a slittamento limitato oltre a un sistema frenante carbo-ceramico.

Alfa Romeo Disco Volante Spyder accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, e raggiunge circa 292 Km/h di velocità massima. Il prezzo è su richiesta e il tempo di consegna è di 6 mesi dal momento in cui è resa disponibile la vettura da trasformare. Tutti i componenti e le parti modificate da Touring godono di una garanzia di 2 anni, con chilometraggio illimitato. Tra i modelli più famosi progettati da Touring, si possono ricordare l’Isotta Fraschini Flying Star (1931), le Alfa Romeo 2500 Villa d’Este (1949) e 1900 Sprint (1952), la Maserati 3500 GT (1957), la Ferrari 166 MM “barchetta” (1949), l’Aston Martin DB4 e DB5 (1958), la prima Lamborghini 350 GT (1963) e la Lamborghini Flying Star II su meccanica 400 GTV (1966).