Ebbene sì, l’Alfa Romeo torna a far impazzire gli americani, grazie alla 4C: una sportiva con il DNA da corsa, capace di accendere la passione per i motori anche nel più placido degli automobilisti. Ma se la variante coupè ha già fatto incetta di ordinazioni, la Spider ha letteralmente stregato Detroit, divenendo una delle stelle del salone.

Merito di una siluette che fa sognare, e della promessa di emozioni a cielo aperto garantite dalla possibilità di poter montare ben 3 impianti di scarico differenti firmati Akprapovic. Insomma, se guidare la 4C è un’operazione sublime, mettersi al volante della sua omonima in versione Spider potrebbe essere celestiale.

Infatti, il tetto in tela lascia libera la zona sopra la testa e toglie qualsiasi filtro al sound rauco e corsaiolo del piccolo ma pepatissimo 4 cilindri da 1.750 cm3 capace di sprigionare ben 240 CV e 350 Nm grazie al turbo. Mentre le prestazioni sono da sportiva vera, con uno 0-100 km/h coperto in 4,1 s ed una velocità massima di 257,5 km/h. Ma non avevamo dubbi, considerato che l’aggravio di peso rispetto alla coupè è di soli 10 kg.

Scoprirsi comporta avere un roll-bar, che infonde sicurezza, e significa rinunciare alla copertura trasparente per il motore, piccole differenze rispetto alla sorella chiusa, da cui si distingue anche per lo spoiler posteriore accennato dalla carrozzeria. Inoltre, con la Spider arrivano i fari anteriori carenati e la presa d’aria supplementare che andrà ad arricchire anche la coupè.

Bella e possibile, la 4C Spider sarebbe l’auto ideale qualora uno dei registi hollywoodiani decidesse di girare il remake de “Il laureato”.