L’Alfa Romeo 4C coupè è la piccola supercar della casa del Biscione e rappresenta la vera essenza della sportività insita nel Dna Alfa Romeo: prestazioni, stile italiano e ottima tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza.

Per comprendere in modo significativo questo piacere di guida l’abbiamo provata in pista. La 4C Spider disegnata dal CentroStile Alfa Romeo, lunga circa 4 mt con un passo inferiore a 2,4 mt, ha 2 posti con trazione posteriore e motore in posizione centrale 1750 turbo da 245 cavalli con sistema di scarico centrale a doppio stadio e terminali in titanio e carbonio.

Esteticamente, la versione testata è nella livrea bianco lucido tristrato che rafforza le superfici scolpite e modellate; spiccano il copri roll-bar specifico in carbonio e l’anello parabrezza in carbonio. La ricerca di soluzioni stilistiche inedite si vede anche nei proiettori anteriori sotto lente, dai particolari cerchi in lega a diametro differenziato, 18″ all’anteriore e 19″ al posteriore.

Dentro è sportivissima e l’unica concessione al lusso è la selleria in cuoio Made in Italy.

Come si guida?

Subito dopo pochi giri in pista si riesce a conoscerla e a farle capire chi è che comanda: sterzo duro, ma così deve essere altrimenti il rischio è di andare dove non si vuole. Per facilitare la guida, il cambio a doppia frizione può essere comandato anche in modalità sequenziale attraverso gli shift paddle posti dietro il volante, in modo da avere prestazioni assolute e massimo piacere di guida.

Come tutte le Alfa Romeo, la 4C Spider adotta il selettore DNA: il dispositivo che permette di cambiare il temperamento della vettura, adattandolo alle condizioni di utilizzo del momento.

Oltre ai tre settaggi finora disponibili – Dynamic, Natural e All-Weather – il dispositivo realizzato per la supercar Alfa Romeo aggiunge una quarta modalità, detta Race, pensata per esaltare ulteriormente l’esperienza di guida in pista. Provare per credere. L’assetto e la guida ricordanoo molto una Lotus: è divertente e adatta a chi apprezza la sportività non troppo facile.

Una piccola nota negativa riguarda l’ingresso nella vettura, un’operazione non proprio alla portata di tutti perché ci vuole un po’ di agilità: la vettura, e così la seduta, è veramente bassa, a pochi centimetri dal suolo e l’arco di apertura della portiera lascia veramente poco spazio.