Non viene più costruita ad Arese, ma a Modena. Il Biscione si avvolge intorno al Tridente, ma rimane sempre un’Alfa Romeo. Anzi, “la più Alfa delle Alfa”, come la definisce lo slogan. E’ la 4C. Presentata lo scorso marzo al salone di Ginevra, la supercar compatta è entrata in piena fase di produzione, per arrivare sul mercato europeo a settembre e su quello americano per la fine del 2013. La “tiratura” prevista è di 3.500 vetture all’anno, di cui 1.000 per l’Europa.

L’Alfa Romeo 4C nasce dunque nello stabilimento Maserati. Se fosse un vestito, sarebbe un capo d’alta sartoria artigianale. Questo è l’approccio seguito nella fabbrica, anzi nell’atelier, di viale Ciro Menotti. L’operaio della Maserati è giovane e, per il 60%, diplomato o laureato. Fa parte di un’élite, quella dei professionisti della creazione automobilistica. Perché l’Alfa 4C, come le Maserati, è una creazione. L’idea della supercar accessibile ha portato ad una vettura che pesa 895 Kg, una delle più leggere al mondo. In questo modo si raggiunge il rapporto peso/potenza di 4 Kg per cavallo, da supercar, appunto; tanto alluminio, tanta fibra di carbonio. La monoscocca pesa solo 65 Kg. E tanta cura: la linea di produzione della 4C conta ben 400 punti di misura per controllare la qualità della scocca. Inoltre ogni esemplare finito viene testato su strada per 40 Km da collaudatori esperti. E sotto il 1.750 turbo a benzina della Giulietta Quadrifoglio, abbinato al cambio automatico a doppia frizione Tct. In un corpo vettura da 4 metri di lunghezza ed un passo di soli 2,4 metri. Trazione rigorosamente posteriore. Non resta che guidarla.

Intanto potete dare un’occhiata alla gallery qui sotto, sulle fasi della produzione. Più in basso, un video dove si vede l’Alfa 4C su strada.