La notizia è di quelle importanti: Alex Zanardi torna a correre in auto. Un fatto eccezionale per molti, considerando la sua storia, una sfida da vivere al massimo per lui, che ha sempre reagito alla grande agli urti della vita. Lo farà con la BMW Z4 GT3 nel corso di due appuntamenti della Blancpain Endurance Series, precisamente nella 24 ore di Spa-Francorchamps e nella 1.000 km del Paul Ricard.

Per guidare al meglio, oltre al comando dell’acceleratore azionabile attraverso il volante, Zanardi potrà contare su un sistema che gli consentirà di frenare attraverso la protesi. “C’è un meccanismo che è molto sottile ed è fissato al pedale. Dichiara alla Gazzetta dello Sport. Si infila nella mia protesi che non è altro che un tubo vuoto. Mi permette di usare il pedale del freno. E visto che la protesi di metallo tocca il metallo del pedale, questo mi ha fatto ritrovare sensibilità di guida”.

Insomma, grazie a questa intuizione tecnica, a cui ha contribuito lo stesso pilota, l’ex driver di formula 1, formula Indy e Wtcc, potrà prendere il via ad una massacrante gara di durata. “Ho sognato di correre una classica endurance per parecchio tempo ed è fantastico che la BMW Motorsport e Jens Marquardt siano riusciti a trasformare questo sogno in realtà. Sembra impossibile che un ragazzo senza gambe come me possa competere insieme ai piloti “normali” in un evento tanto competitivo, difficile e prestigioso, ma so che gli amici di BMW Motorsport hanno tutte le competenze tecniche ed idee innovative per avere la meglio in questa sfida”.

Chiaramente non sarà semplice visto che nella categoria corrono mostri sacri dell’automobilismo, vetture come Ferrari, Mercedes e Lamborghini, ma la Casa dell’Elica sta affinando la sua vettura per poter dire la sua in occasione delle gara di durata.

“Sappiamo di avere un motore più piccolo di concorrenti come Lamborghini, Mercedes e Ferrari – aggiunge Zanardi – ma la macchina ha una bellissima aerodinamica che viene fuori bene in una gara di durata come la 24 ore di Spa, una pista affascinante”.