Per descrivere il fenomeno di Alex Zanardi gli aggettivi sono ormai terminati. Il campionissimo bolognese ha già stupito il mondo in diverse occasionio ma ora si appresta a conquistare un altro traguardo strepitoso: diventare il miglior handbiker della storia. A Segovia, in Spagna, sventola ancora una volta il tricolore italiano e Zanardi è sempre l’assoluto protagonista. Nella seconda prova di Coppa del Mondo di Paraciclismo su strada l’azzurro bissa il risultato della scorsa settimana a Merano: per Alex arrivano altre due medaglie d’oro, prima in crono e poi in linea.

Ma fare i complimenti solo all’ex pilota di Formula 1 sarebbe riduttivo perchè quello azzurro si conferma ancora una volta uno squadrone con sei ori già conquistati: gli altri successi portano la firma di Vittorio Podestà (compagno di Alex e Francesca a Londra 2012 nella staffetta che è valsa l’argento), Luca Mazzone (sempre più convincente) e Francesca Fenocchio che emula l’impresa di Zanardi conquistando un doppio ora relegano al secondo posto un’altra italiana, Claudia Schuler.

Il ct azzurro Mario Valentini si lustra gli occhi e festeggia anche per i quattro secondi posti ottenuti venerdì con lo stesso Podestà (MH2), Luca Mazzone (HC1), Claudia Schuler (WH2) e Andrea Tarlao (MC5). Non da meno i quarti posti di Fabrizio Macchi (Mc2) e Giorgio Farroni (MT2). E all’appello manca ancora una giornata di gare. Storie di un’Italia del ciclismo, senza l’ombra del doping, che incanta e dispensa lezioni di vita.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook