Sorride. Un sorriso che vale più di mille parole. Alessia Polita colpisce ancora. Soprattutto per quel suo spirito gioioso che nemmeno un incidente simile riesce minimamente a scalfire. Due settimane dopo l’incubo vissuto a Misano, la 27enne pilota jesina ha voglia di parlare e lo fa con il Corriere Adriatico rilasciando una commovente intervista.

E pensare che se avesse “Ho pensato di lasciare il motociclismo, avevo qualche titubanza negli ultimi periodi quando salivo in moto. Pensavo di fare uno stop perché l’anno era davvero quello che era, i soldi non c’erano. Avevo pensato di seguire il mio ragazzo (Eddi La Marra) per non lasciare direttamente il mondo delle corse, ma non ho fatto in tempo, il destino mi ha preceduta nel mondo peggiore”. Solo qualche flash sul terribile incidente: ”Di Misano ricordo che è rimasto incantato il gas in una curva dove gli spazi di fuga non c’erano o comunque erano ridotti. Forse era destino che mi dovessi fermare. Potevo essere in bici, al mare o in moto, sarebbe stato lo stesso. Faccio uno sport al alto rischio, su tantissimi piloti uno o due l’anno rischiano di farsi davvero male come me, era scritto”.

Alessia lascia oggi l’Ospedale Bufalini di Cesena per ristabilirsi dalle fratture alle costole e dalla lesione al polmone per poi iniziare un lungo periodo di riabilitazione a Monfalcone. Non tornerà a casa prima di tre mesi: “E’ durissima, ma devo andare avanti, mi spaventa pensare di farlo senza gambe. Mi spaventa il dover affrontare la vita, che deve andare avanti con le stesse cose di prima anche se in modo diverso. Quella che sto vivendo è una situazione brutta, orribile. Cerco di non soffermarmi a pensare, altrimenti divento matta. Non augurerei al mio peggior nemico di dover stare senza gambe.

Poi si parla dei suoi sogni infranti: ”Sognavo il matrimonio fra tre o quattro anni, avrei voluto mettere l’abito bianco e avere anche dei figli. Ormai e’ un sogno storpiato, è come se i miei sogni fossero più lontani. Dovrò trovare nuovi obiettivi, e nuove cose da fare. Sono una che difficilmente si diverte a oziare, devo stare sempre in attività. Già la vita è difficile, per me d’ora in avanti lo sarà di più”.

Infine esce anche una comprensibile dose di rabbia per essere diventata popolare per l’incidente che per i suoi successi in pista: “Tanti si sono ricordati di me solo adesso, i riflettori si sono accesi sul fatto che Alessia Polita resterà paralizzata, e non prima quando conquistavo il podio. E’ così triste”.  Un ”grazie di cuore” lo rivolge alle tante persone che le hanno scritto e l’aspettano. Ma è lei soprattutto ad aspettare gli altri: “Vorrei dire ai veri amici di farsi avanti. Non lasciatemi sola, ora più che mai ho bisogno di voi”.

LINK UTILI:

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