Oggi è il compleanno di Alessia Polita. Il primo che non festeggerà in sella a una moto. Il primo che deve affrontare con uno spirito diverso. La giovane pilota jesina sta lottando per tornare a essere quella di prima dopo il terribile incidente del 15 giugno a Misano. Una sfida difficile ma il suo impegno e la sua tenacia sono ammirevoli e possono darci tanti spunti di riflessione. Questo il suo messaggio postato su facebook due giorni fa.

‘In fondo non è cosi diverso…Mi alzavo la mattina con la moto in testa, aspettando la prossima gara e portarmi a casa il migliore dei risultati. Si soffriva, si lottava, ma eri in pace con te stesso, perché avevi avuto la tua scarica di adrenalina, avevi vissuto le emozioni che cercavi e desideravi da giorni, quel momento indescrivibile dietro la griglia di partenza, bello, bellissimo!!!!

La sfida qui è diversa: raggiungo ogni obbiettivo preposto dai fisioterapisti prima del tempo, non mi basta mai, ho fame di lottare, ho fame di miglioramenti, ho fame di potermi poggiare con i piedi terra e ritornare a guardare il mondo dal mio metro e sessantadue. E’ frustrante certe volte, perché chiedi loro di farsi sentire, di darti una risposta, di muoversi, gridi loro ”forza ragazze datemi un segno, abbiamo tante cose da fare ancora!” Non mi frega un c…o della gente che mi dice “potrai rifare le stesse cose di prima, ma in un altro modo!” Lasciate queste frasi a chi dietro la griglia di partenza ha paura, a chi preferisce arretrare invece di azzardare un sorpasso.

Io non accetto e non accetterò mai la sedia a rotelle, perché io non sono nata per stare li sopra. In fondo la vita è cosi, ti riserva una scivolata a chi è più fortunato e chi come me, un po’ più sfigato un bello schiantato. Non so se mai mi rialzerò mai da quella maledetta sedia, ma sono certa che io farò di tutto per non restarci, perché in fondo la mente è capace di rimediare a tante fratture!’

Tutti sulla pagina ufficiale della sua Onlus Lady Polita possiamo fargli gli auguri.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook