La notizia ventilata qualche settimana fa viene dunque confermata: Alan Mulally (foto by InfoPhoto), CEO di Ford, lascerà dal 1° luglio la guida della storica casa automobilistica statunitense per andare in pensione. Mulally lascia comunque un’azienda che gode di ottima salute essendo tornato un Gruppo ad alti livelli sul mercato americano e planetario, attualmente secondo produttore di automobili in Usa dopo General Motors e prima di Toyota con un 2013 che ha chiuso con 7,2 miliardi di dollari di fatturato, cosa che aveva spinto Mulally a distribuire ai dipendenti Ford un bonus straordinario di 8.800 dollari.

Secondo la documentazione Sec, l’authority che regola i mercati americani, Mulally ha accumulato un monte azioni Ford del valore di 6,2 milioni di dollari. A questi si sommeranno ulteriori titoli opzionati per i prossimi anni per un valore stimato di circa 1,8 milioni e, in aggiunta, ulteriori 17,7 milioni in stock options (utili per acquistare azioni al ribasso) per un tesoretto complessivo di 25,7 milioni di azioni totali traducibili in circa 420 milioni di dollari, stando alla chiusura dei titoli Ford della scorsa settimana. Al netto delle imposte per esercitare le stock option, circa 131 milioni di dollari, a Mulally rimarranno circa 290 milioni. Stima comunque approssimativa considerando il trend crescente dei titoli Ford Motors.

Alan Mulally verrà sostituito da Mark Fields, attuale Chief Operating Officer, da 25 anni nell’automotive prima in Mazda e poi in Jaguar. Bill Ford, presidente esecutivo del Gruppo Ford e pronipote di Henry Ford, ha ringraziato Mulally con queste parole: “L’impegno di Alan nel realizzare il piano One Ford, ha cambiato la nostra cultura e introdotto metodi di lavoro innovativi. Sotto la sua guida, Ford è tornata ad essere una delle case automobilistiche più importanti del mondo, come evidenziato dai 19 trimestri consecutivi di redditività”.

LEGGI ANCHE

Vendite auto 2014: Ford Fiesta si conferma regina d’Europa tra le compatte

Vendite auto 2014: Toyota e Ford hanno il miglior impatto sui social network

Ford Fiesta ST 2014: in un anno 22 riconoscimenti in tutto il mondo