Come se non bastassero rincari e tasse, ci si mettono anche i truffatori. La vita dell’automobilista è piena di trappole, sempre più subdole. La Guardia di Finanza ha compiuto nei giorni scorsi numerose ispezioni sui distributori stradali di carburante, esattamente 1.216. Le irregolarità rilevate sono 174, pari al 14%. Le truffe più comuni e più gravi sono l’aggiunta di acqua al gasolio e l’erogazione di una quantità di carburante inferiore anche del 10% rispetto a quanto indicato dalla colonnina. In provincia di Napoli, a Casalnuovo, un gestore aveva annacquato circa 20mila litri di gasolio al 15%, un livello non adeguato all’autotrazione. Infatti molti automobilisti della zona sono finiti in panne poco dopo il rifornimento. Il gestore è stato denunciato e l’impianto sequestrato.

L’altra frode prevalente rilevata dai controlli dei finanzieri è la manomissione delle schede elettroniche dei contalitri, oltre che dei sigilli di taratura imposti dalla legge. Ancora in provincia di Napoli, in un impianto sono stati venduti in nero 1,2 milioni di litri di carburante. A Reggio Emilia in un caso l’alterazione era del 10%; in due impianti di Palermo la manomissione ha comportato una differenza dell’8%.

La Gdf ha denunciato complessivamente 11 gestori e ne ha multati altri 68.

Qui sotto un video di approfondimento.

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