Per avere un grande futuro è opportuno rievocare un grande passato, lo sanno bene i vertici del Gruppo FCA, che ultimamente hanno ridato nuova linfa al Marchio Alfa Romeo rievocando un modello storico come la mitica Giulia.

Ma chiaramente, tra i Brand della realtà italoamericana, spicca anche il nome di Abarth, tornato in auge con la 500 più pepata, poi denominata anche 695 per rievocare le creature di Karl Abarth che trionfavano in pista e venivano osannate sulle strade.

Bene, adesso, sono state inaugurate le Officine Abarth Classiche, con una struttura di 900 metri quadri, in una realtà come quella di Mirafiori, dove le vetture dello Scorpione potranno tornare a nuova vita, attraverso restauri mirati, e nelle quali sarà possibile reperire qualsiasi informazioni sui modelli storici.

Infatti, grazie ad un database digitale molto fornito, si potrà avere accesso ai disegni tecnici originali delle vetture, indispensabili per eseguire un restauro nella maniera migliore. Ma non solo, i proprietari delle sportive Abarth, potranno iscriverle all’omonimo registro per prendere parte a raduni o competizioni che hanno per protagoniste le vetture dello Scorpione.

Chiaramente, esiste anche un sito dedicato, ovvero AbarthClassiche.com dove si può approfondire qualsiasi aspetto di questa realtà legata al mondo Abarth e prendere i riferimenti utili per le attività relative al Brand.

A capo della struttura troviamo un nome d’eccezione, ovvero Roberto Giolito, colui che dette i natali alla mitica 500 che tutti conosciamo e che adesso ha dato vita a dei modelli di successo divenendo quasi un Brand a sé all’interno della gamma Fiat.

Vedremo se in futuro, con quest’iniziativa alle spalle, ci saranno nuove vetture griffate Abarth, prima fra tutte la nuova Fiat 124 Spider, da poco esposta al salone di Los Angeles, e magari una coupé con il logo dello scorpione, un peso piuma ed una dinamica di guida da competizione.

Per il momento, si rivaluta il passato con un occhio rivolto al futuro, in modo che il Brand cresca su solide basi, evitando che queste vengano consumate dall’incedere del tempo.