Non c’è niente da fare, nonostante le tante varianti disponibili, la Fiat 500 punta dallo Scorpione e di conseguenza griffata Abarth, continua a suscitare l’interesse dei preparatori, ultimo in ordine di tempo, Pogea Racing, che ha realizzato una variante decisamente esagerata.

Infatti, la vettura, è stata modificata esteticamente, come si evince dal nuovo splitter anteriore, dalle aperture per far respirare il motore ultrapotenziato e dal nuovo diffusore posteriore. Non mancano cerchi in lega OZ Racing SUPERTURISMO GT da 17 pollici che calzano pneumatici Proxes T1 TOYO-R dalla misura 205/40.

Per tenere a bada il potenziale celato sotto il cofano, sono stati istallati ammortizzatori KW, e dischi anteriori forati da 313 mm con pinze a sei pistoncini. Infatti, il propulsore 1.4 turbo ipervitaminizzato riesce a produrre la strabiliante potenza di 331 CV e di 441 Nm di coppia massima.

Tutto questo, grazie ad un intercooler più grande, iniettori rivisti, pistoni forgiati, ad un turbocompressore aggiornato, e a condotti di aspirazione e di scarico più grandi. Le prestazioni di conseguenza sono a dir poco mostruose, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 5,1 secondi ed una velocità massima di circa 262 km/h.

La vettura è stata resa più estrema anche da un alleggerimento generale, attuato mediante la rimozione dei sedili posteriori e l’ampio utilizzo della fibra di carbonio. Una cura dimagrante che ha permesso alla già leggera 500 di perdere ben 71 kg.

Ovviamente, tutto questo lavoro fa crescere il valore commerciale della vettura che, comprensiva di tutte le modifiche, ha un prezzo di ben 43.500 euro. Un costo decisamente elevato, se si pensa che rimane pur sempre una citycar, ma volete mettere la possibilità di sfidare in pista le sportive più blasonate con un piccolo Scorpione velenosissimo?

Rimane la curiosità di capire come sia riuscito Pogea Racing a mettere a terra tutti quei cavalli attraverso le ruote anteriori, visto che sportive di quella potenza di solito si affidano alla trazione integrale per sfruttare al meglio tutto il potenziale disponibile.